L’U-boot silura l’Arandora: ricordo delle vittime friulane

7 Aprile 2016

UDINE. È l’alba del 1° luglio 1940. Dal porto di Liverpool, al comando di Edgar Wallace Moulton, salpa una nave stracolma di internati e prigionieri, diretta a San Giovanni di Terranova, in Canada: il suo nome è Arandora Star. A bordo, oltre all’equipaggio, ci sono 712 italiani e 478 tedeschi ed austriaci, rinchiusi nella stiva, stipati nelle cabine, sui ponti e nella sala da ballo diventata dormitorio. Privati di ogni diritto civile e politico, a causa del rastrellamento decretato da Churchill essi sono stati prelevati dalle loro case e dai luoghi di lavoro in quanto provenienti dalle nazioni nemiche e quindi sospettati di spionaggio o sabotaggio. Nelle fredde acque dell’Atlantico scandagliate dai temibili U-Boot tedeschi, uno di loro è in agguato e silura il transatlantico: le vittime saranno 805 di cui 446 italiane, con molti friulani. Una dolorosa pagina di storia di cui deve essere mantenuta memoria.

Per “Gli incontri de La Panarie” Jurij Cozianin racconterà la vicenda con documenti e immagini venerdì 8 aprile alle 18 nella Libreria Tarantola in via Vittorio Veneto a Udine. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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