L’opera prima di Igort si vede a Udine e a Pordenone

12 Dicembre 2019

Igort (Igor Tuveri)

PORDENONE / UDINE. Dopo Lorenzo Mattotti arriva in Friuli Venezia Giulia – grazie al Piccolo Festival dell’Animazione – Igort, un altro grande illustratore con un altro grande lungometraggio, in parte animato, dal titolo “5 è il numero perfetto”. Sarà a Pordenone venerdì 13 a partire dalle 18 a inaugurare la mostra dedicata alla realizzazione del film nello Studiovivacomix (in via Montereale 4b) e poi al Cinemazero alle 20.45 prima della proiezione in sala, per trasferirsi poi al Cec di Udine a commentare il film (la cui proiezione sarà sempre alle 20.45).

Oltre ad essere autore di fumetti e illustratore, Igor Tuveri lavora come saggista e musicista. Alcune tra le sue prime storie appaiono sulla rivista “Il pinguino”, da lui fondata, a cui partecipano Giorgio Carpinteri, Lorenzo Mattotti, Daniele Brolli e Roberto Baldazzini. Ed era il 1983 quando Igort comparve per la prima volta sulle pagine di “Alter Alter” – per volere del direttore Oreste del Buono che fa di questo supplemento di “Linus” una rivista dai disegni raffinati e sempre più attenta alle tendenze all’avanguardia dell’illustrazione – con un inserto curato e realizzato dal gruppo Valvoline, una sorta di collettivo artistico che allora fece la sua prima comparsa in edicola con il “Valvoline Motorcomics” dando voce all’ultima vera avanguardia del fumetto italiano. Ma viene pubblicato anche su “Linus” stesso, “Frigidaire”, “Metal Hurlant”, “L’echo des Savanes”, “Vanity”, “The Face”.

Oggi, dopo 36 anni dalla nascita del gruppo Valvoline e dopo essere diventato il direttore di Linus, Igort presenta un lungometraggio, un’opera prima, tratto dal suo stesso fumetto “5 è il numero perfetto”. «Il film ha avuto una lunga gestazione – racconta Igort -: io non avevo intenzione di occuparmi della regia inizialmente. Mi interessava scriverlo, lavorare sulla struttura narrativa. Poi, anche in seguito all’insistenza di Toni Servillo che è sempre stato convintissimo che dovessi dirigerlo io ho accettato questa possibilità». A Igort ci sono voluti 15 anni e 10 stesure per rendere perfetto ed adattare sul grande schermo il suo graphic novel. Il film è ambientato negli anni Settanta in una Napoli dalle atmosfere noir, una città sempre notturna e nebulosa, quasi deserta in cui i protagonisti sono interpretati da Valeria Golino e Toni Servillo.

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