Lo spettacolo Zoomanità apre il Festival di Psicologia

16 Agosto 2020

Paolo de Paolis è Adamo Primo.

TRIESTE. In un futuro violento e decadente, l’Uomo intraprende un processo contro l’animale, al fine di schiacciarlo definitivamente nella posizione subordinata che gli spetta. Il pregiudizio sulla superiorità intellettuale e affettiva dell’uomo rispetto alla bestia farà vivere un dibattito sbilanciato e non obiettivo, ma basterà questo all’avvocato Adamo Primo per portare a casa la vittoria? Sarà questo il tema al centro dello spettacolo teatrale Zoomanità, a cura dell’Associazione culturale “Teatro degli Asinelli”, in calendario martedì 25 agosto alle 21 al Teatrino Franco e Franca Basaglia all’interno del Parco di San Giovanni di Trieste (Via Weiss, 13).

Nato da un’idea di Carlotta Butti, Margot de Palo e Denise Medeotti e scritto da Margot de Palo, lo spettacolo è inserito nel Science in The City Festival di Esof. Il testo della pièce si sviluppa tra profonde distonie e ambiti storici e mitologici che abbracciano le culture di tutto il mondo: se gli umani parlano in una lingua rimata, artificiale e ampollosa, gli animali sono esasperati e violenti e difendono le loro posizioni con insperato coraggio e commozione. Lo scontro è ormai iniziato. Potrà una razza ottenere la vittoria?

Lo spettacolo darà il via al 2° Festival della Psicologia del Friuli Venezia Giulia “Dalle Credenze alle Scienze psicologiche”, organizzato dall’Associazione Psicoattività grazie al contributo della Regione, che sarà presentato sempre alle 20.30 prima dell’inizio della rappresentazione teatrale. Previsti gli interventi del direttore scientifico del Festival, Claudio Tonzar (Università di Urbino), di Tiziano Agostini, Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e di Giorgio Vallortigara, Cimec – Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento. In ottemperanza alle normative vigenti, per partecipare è obbligatoria la prenotazione, tramite l’invio di una mail a eventi@psicoattivita.it indicando il nome e cognome del/i partecipanti e un contatto telefonico, specificando se si tratta di conviventi o meno, entro le 12 del giorno precedente all’evento. Tutti coloro che hanno effettuato la prenotazione sono invitati a presentarsi all’ingresso dell’evento almeno 15 minuti prima dell’inizio, in caso contrario non potrà essere garantito il posto riservato con la prenotazione.

L’evento teatrale si collega idealmente alla Kanizsa Lecture, organizzata dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, che si terrà il giorno seguente – mercoledì 26 agosto alle 16 al Museo Revoltella. La Kanizsa Lecture in modo divulgativo, affronta argomenti di psicologia della percezione coinvolgendo relatori di fama internazionale. Quest’anno è prevista la relazione del prof. Giorgio Vallortigara (Università di Trento), esperto di psicologia animale e comparata, che parlerà della predisposizione alla vita sociale nei pulcini e nei neonati umani.

La Kanizsa Lecture si svolge a corollario della mostra “I miei pùpoli. Gaetano Kanizsa scienziato e artista”, organizzata dall’Università di Trieste nell’ambito del Science in the City Festival di Esof2020. L’esposizione, dedicata all’anima artistica di questa figura cardine della ricerca percettologica, sarà visitabile al Museo Revoltella da mercoledì 26 agosto a mercoledì 30 settembre (ore 9-19, escluso il martedì).

Info: www.festivaldellapsicologiafvg.it – FB/Festival della Psicologia FVG – IG @festivaldellapsicologia

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