L’Iti Moda (Pn) trasformato per un po’ in set fotografico

6 Aprile 2019

PORDENONE. L’Iti Moda di Pordenone si è trasformato in set fotografico. Il ventiduenne Giulio Zanier, studente all’Istituto di fotografia di Padova che vive a Clauzetto, ha deciso di fare una tesi per l’esame finale sul rapporto tra fotografia e moda. Dunque, quale location migliore che non l’istituto tecnico per la moda della città che ha messo a disposizione gli abiti realizzati dalle studentesse e una delle sue capienti aule.

«Siamo tutti molto felici e orgogliosi per il supporto dato a Giulio Zanier – ha fatto sapere Daniela Manarini, responsabile del settore Moda della scuola –. La sua richiesta di collaborazione con l’Iti Moda di Pordenone, testimonia ancora una volta come questo istituto stia incominciando ad affondare solide radici sul territorio. L’esperienza di questi giorni è stata un’ottima occasione anche per le allieve dello Zanussi di osservare da vicino l’allestimento di un set fotografico e il duro lavoro di ideazione e progettazione che sta dietro ad uno scatto».

Zanier ha selezionato cinque outfit tra quelli messi a disposizione dalle studentesse e ha portato a scuola modelle con esperienza in ambito fotografico, assieme alla truccatrice Anna Fogliato. Nella preparazione del set in via Molinari all’interno dell’edificio Iti Moda, si è avvalso dell’assistente Martina Della Libera. “Ho scelto di fotografare linee moderne per dare messaggi a sfondo sociale: l’impossibilità di ricordare i volti e le esperienze a causa di malattie che prendono la memoria, come l’Alzheimer”, ha dichiarato Zanier che si è ispirato a Irving Penn e ai suoi mondi racchiusi in una piccola stanza.

In uno scatto vediamo una pioggia dall’alto di foto in bianco e nero, sono i ricordi di una vita; in un altro è il vestito in primo piano con un gigantesco collare che dà volume all’impianto scenico e mostra la testa tra le nuvole di chi non riesce più a mettere a fuoco. Un altro vestito presenta una gabbia a significare che siamo imprigionati nei nostri ricordi, e poi ci sono abiti che presentano brandelli di memorie vissute che alludono alla fragilità umana, all’impossibilità di controllare gli attimi delle nostre vite, che sfuggono e si disperdono nell’etere.

Zanier che si sta specializzando in fotomontaggio e post-produzione, esperto in fotoritocco, ha lavorato con associazioni locali per la realizzazione di eventi, in particolare relativi alle competizioni di mountain bike, ha realizzato piani di editoria anche per social media, è autore di diversi reportage.

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