Lione ospita una mostra sulla Scuola Mosaicisti del Friuli

27 Novembre 2022

SPILIMBERGO. La Scuola Mosaicisti del Friuli, in occasione dei suoi cento anni di attività, è stata invitata a esporre le proprie opere a Lione, città francese nella quale l’arte del mosaico trova importanti testimonianze. La grande mostra, allestita agli Archives municipales de Lyon, sarà visitabile fino all’8 aprile 2023. Nata dalla collaborazione tra il Comune di Lione, l’Istituto Italiano di Cultura di Lione, la Regione Fvg, l’Ente Friuli nel Mondo, il Fogolar Furlan di Lione e naturalmente la Scuola Mosaicisti del Friuli, presenta una selezione di opere a mosaico realizzate dalla Scuola, dai suoi allievi che qui studiano e si formano per diventare Maestri Mosaicisti. Un evento che ha visto una grande partecipazione di pubblico, una conferma dell’eccellenza che la Scuola rappresenta, ma anche dello storico legame tra la città di Lione e il Fvg espresso proprio attraverso il mosaico.

A fare gli onori di casa all’inaugurazione il vicesindaco di Lione, delegato alla cultura, Nathalie Perrin-Gilbert e il console d’Italia a Lione Pierangelo Cammarota. Sono seguiti i saluti dell’assessore regionale Barbara Zilli, del presidente della Scuola Mosaicisti Stefano Lovison e del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Loris Basso assieme a Danilo Vezzio Presidente del Fogolar Furlan di Lione. L’introduzione critica alla mostra è stata affidata a Henri Lavagne, presidente dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e autore del famoso saggio Il mosaico attraverso i secoli, e a Gian Piero Brovedani, direttore della Scuola Mosaicisti.

Il numero e la varietà di opere esposte offre la possibilità di ripercorre l’evoluzione stilistica del mosaico nel corso dei secoli. Ma nella mostra un’ampia sezione è dedicata al presente e alle ricerche che la Scuola compie sul mosaico contemporaneo. Nel rispetto della tradizione e di quel “saper fare” proprio dell’artigianato artistico, la Scuola si apre alle esigenze e ai gusti attuali, approfondendo gli aspetti legati alla progettazione, dialogando con la tridimensionalità, il design, coeve forme espressive, rispondendo alle richieste di arredo di spazi interni, ma anche esterni, di pubblica fruizione.

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