Linoleografie di Pietro Sam a Palazzo Oberdan (Trieste)

31 Gennaio 2018

TRIESTE. Una mostra dedicata all’artista Pietro Sam sarà inaugurata venerdì 2 febbraio a Trieste. Allestita a Palazzo Oberdan, sarà aperta ufficialmente alle 14,30, presenti tra gli altri Sergio Bolzonello e Franco Iacop, rispettivamente vice-presidente della Regione e presidente del Consiglio Fvg. Saranno esposte diverse linoleografie dell’artista al II° piano nobile del Palazzo della Regione. La mostra resterà aperta al pubblico dalle 9 alle 16 fino al 23 febbraio.

Pierino Sam nasce a Tiezzo, frazione di Azzano Decimo, nel 1921. Ultimo di otto fratelli, a 5 anni rimane orfano del padre; trascorre l’infanzia e l’adolescenza in famiglia, nella residenza di campagna, frequentando le elementari in paese e poi la scuola di disegno tecnico e artistico a Pordenone. Alla vigilia del secondo conflitto mondiale, diciannovenne, affronta la drammatica esperienza della guerra, a fianco della madre Giuseppina e delle sorelle, mentre i fratelli si arruolano su vari fronti in Europa. Nel dopoguerra, sposa Maria Corona (1926-1998), originaria di Erto, che mette al mondo tre figli: Leda, Valter ed Adriano. Nel giugno del 2000 Pierino Sam sposa Urania Beni, di San Vito al Tagliamento, che gli è stata accanto fino alla sua scomparsa, avvenuta il 29 novembre 2010.

L’artista friulano inizia l’attività lavorativa nell’edilizia, al Comune di Pordenone, che gli affida dal 1960 la mansione di Membro della Commissione Edilizia in città, per circa 20 anni. In questo periodo, il più fecondo della sua carriera artistica, comincia anche a lavorare per gli enti pubblici, per la Curia e si dedica alla preparazione di mostre collettive e personali. Sono circa cento i luoghi che ospitano una sua opera pubblica. Nelle piazze, sagrati, musei ed edifici pubblici di Pordenone e provincia, Sam ha commemorato – con monumenti, ritratti in bronzo o targhe – personalità di rilievo come Lino Zanussi, Corrado Segato fondatore di Pordenone fiere, don Giuseppe Lozer, Giuseppe di Ragogna, San Francesco patrono d’Italia, il beato Odorico Mattiussi da Pordenone, i caduti, gli alpini, i bersaglieri, tra i quali si ricordano i fratelli De Carli. Ha affrescato, all’esterno degli edifici, un centinaio di meridiane, gli orologi solari, eseguite con tecniche stabili tradizionali e ornate da piccole delicate miniature, tutte riferibili a realtà locali.

La Diocesi commissiona all’artista opere sacre e Vie Crucis di pregiata fattura, esposte in ventidue chiese friulane. Esprimono sincera e fervente devozione, eseguite con uno stile sobrio ed essenziale: figure longilinee, associate o sovrapposte in sapienti intrecci e perfette posizioni anatomiche. Pierino Sam nella sua lunga vita, dedicata costantemente alla produzione artistica, ha partecipato a circa cinquanta mostre, nazionali ed internazionali: a Milano, Ravenna, Parigi, Vienna, Amsterdam, New York, Tokio. Ha presentato le sue opere a molti concorsi, conseguendo numerosi riconoscimenti. A Strasburgo, nel 1980, in occasione della VI Biennale Europea degli Artisti Italiani, la Commissione europea gli ha conferito il Premio della Presidenza. Alle Biennali internazionali del Bronzetto, a Ravenna, ha ricevuto riconoscimenti e un primo premio.

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