L’innovazione teatrale di Grotowski: serata alla Pepe

12 Dicembre 2016

UDINE. Il docente ed attore francese Francois Kahn assieme al critico di teatro Carla Pollastrelli, mercoledì 14 dicembre 2016 alle 18.30 nella sede della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine (Largo Ospedale Vecchio 10/2), incontreranno il pubblico per presentare i loro testi attinenti la figura e l’attività del regista teatrante polacco Jerzy Grotowski. “Le Jardin” è lo scritto presentato da Francois Kahn e “Testi 1954 – 1998” è l’opera proposta da Carla Pollastrelli.

Jerzy Grotowski (Foto Torben Huss)

Grande drammaturgo e pedagogo, il grande Jerzy Grotowski rappresenta oggi una delle colonne portanti dell’avanguardia teatrale del Novecento. E’ maggiormente noto per aver ideato un’innovativa tecnica di preparazione per gli attori, una sorta di allenamento, che ha radicalmente mutato la loro presenza nell’ambito dell’arte teatrale. Il pensiero di Grotowski provocò una profonda riconsiderazione del concetto stesso di teatro e della sua finalità all’interno della cultura contemporanea; è per tale motivo considerato un rivoluzionario all’interno di quest’ambito. Il concetto di teatro povero, a cui direttamente si collega quello di sacerdozio o sacralità dell’attore, è una nozione che contraddistingue la riflessione del regista polacco, che privilegia l’intenso rapporto dell’attore con il pubblico e pone invece come aspetto secondario l’allestimento scenico, i costumi…

Francois Kahn

Francois Kahn, prima allievo di Grotowski e in seguito attore e docente, da svariati anni insegna periodicamente Tecniche di Recitazione agli allievi della Nico Pepe, e quest’anno approfitterà della sua permanenza nelle aule della Civica Accademia, per presentare il suo libro Le Jardin (Accademia University Press, 2016). Si tratta di uno scritto che funge da testimonianza del rapporto personale con il maestro, un compendio di saperi che afferma l’imprescindibile importanza dell’autoesposizione vulnerabile del proprio essere, una sorta di martirio, fondamentale per riuscire a diventare se stessi, tappa necessaria per una reale crescita a livello personale e all’interno del ruolo di attore.

Carla Pollastrelli riceve il Premio Ubu

Laureata a Venezia in Lingua e Letteratura polacca e impegnata per trentacinque anni al fianco della Fondazione Pontedera Teatro, di cui è punto di riferimento, Carla Pollastrelli iniziò la sua collaborazione con il geniale drammaturgo polacco nel 1985, partnership che condusse l’anno successivo alla creazione del Workcenter a Pontedera, che porta il suo nome. Pollastrelli è inoltre da qualche anno impegnata nel lavoro di traduzione e cura dei componimenti di Grotowski. Articolata in quattro volumi totali, l’edizione italiana di Carla Pollastrelli prende il nome di Testi 1954 – 1998, opera con la quale nel 2015 ha vinto il premio Ubu, il più importante riconoscimento di teatro in Italia. Comprensivo di articoli e saggi, conferenze e interviste, il prezioso volume assume le vesti di biografia creativa e intellettuale dell’artista attraverso le sue parole.

L’incontro di mercoledì 14 dicembre rappresenta pertanto un’imperdibile occasione di contatto e conoscenza diretta con il pensiero e la pedagogia del drammaturgo polacco e dei suoi collaboratori che grazie alle loro testimonianze scritte ne rinnovano il magistero. L’incontro è aperto al pubblico a ingresso libero.

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