L’impegno musicale e politico degli Anni sessanta

20 Novembre 2018

UDINE. “Evadere dall’evasione” è lo slogan che Italo Calvino conia nel 1958 all’atto della formazione di Cantacronache, un gruppo di intellettuali, musicisti, ricercatori, impegnati a recuperare esperienze politiche e popolari. Fra loro – oltre a Calvino – ci sono Sergio Liberovici, Fausto Amodei, Michele Straniero, Margot, un giovanissimo Umberto Eco e molti altri. Nel 1958 rinasce in Italia la necessità di raccontare la storia, il “popolare”, la Resistenza, l’impegno. A questo primo slancio musicale seguono il Nuovo Canzoniere Italiano, i Canzonieri popolari, la riscoperta della politica e i nuovi cantautori. In seguito, con le nuove forme di protesta del ’68 si apre una stagione di impegno musicale con la nascita di nuove generazioni di autori e musicisti capaci di trasformare il linguaggio della musica.

Di questi argomenti si parlerà – e si ascolterà – in un ciclo di tre incontri organizzati dall’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e curati da Valter Colle che si terrà alla Libreria Friuli di Udine (Via dei Rizzani/Largo Pecile). L’obiettivo è quello di riappropriarsi e, per le generazioni più giovani, conoscere una cultura musicale – e non solo – che sembra dimenticata e oscurata da un odierno mercato più attento a valorizzare i nuovi fenomeni commerciali che a riscoprire e coltivare le radici storiche della nostra cultura musicale.

Protagonista del primo incontro – giovedì 22 novembre alle 18 – sarà Gualtiero Bertelli, erede diretto della prima generazione dell’impegno in musica, colonna del Nuovo Canzoniere Italiano negli anni 60 e ancora oggi attivo nel cantare storie e testimoniare l’impegno di sempre accanto a figure quali Moni Ovadia e Marco Paolini, che come lui raccontano l’Italia di ieri e di oggi. Bertelli con la sua fisarmonica, la chitarra e la sua inconfondibile voce contrappunterà la prima tappa di questo percorso storico e musicale che continuerà sabato 24 novembre (ore 11) e mercoledì 28 novembre (ore 18) sempre alla Libreria Friuli.

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