Libro delle 18.03: La storia negata del Confine orientale

9 Ottobre 2020

MOSSA. Nell’ambito degli incontro Il libro delle 18.03, domenica 11 ottobre alle 11.03 nella Villa Codelli di Mossa, sarà presentata la pubblicazione La storia negata del Confine orientale. Ripensare il passato del confine nordorientale, dalla crisi dell’Impero austro-ungarico alla italianizzazione forzata del Ventennio, dalle tragedie negate delle foibe all’esodo giuliano-dalmata. Ricostruire una fase della storia d’Italia troppo spesso taciuta, e cercare di comprenderla al di là delle strumentalizzazioni, contestualizzando i fatti oggetto di dibattito e di interpretazioni storiche divergenti. Ne parlerà l’autore Gianni Oliva, giornalista, insegnate, storico, docente all’Accademia Militare di Torino, autore di numerosi saggi sulle vicende meno indagate del Novecento, in cui si intrecciano rigore scientifico e chiarezza divulgativa. Introduce, per l’Associazione Il Libro delle 18.03, Caterina Bolletti. Saluta, a nome della comunità, il Sindaco di Mossa Emanuela Russian.

Sabato 17 ottobre alle 10.03 toccherà a ”Gorizia Piazza Municipio”. Piccoli passi in una spiritualità senza confine – Dalla Gerusalemme sull’Isonzo al Protestantesimo, dagli antichi Staroverci all’Islam, dalla cattolica Castagnavizza ai segni della ricerca della laicità nel Goriziano. A cura di Andrea Bellavite, teologo goriziano, giornalista e operatore sociale, esperto in storia delle religioni, soprattutto viandante. Il cammino vuole aiutare i partecipanti a immergersi nei principali luoghi di spiritualità presenti sul territorio goriziano, in Italia e in Slovenia.

Il ritrovo è previsto per le 10.03 in via Diaz, davanti alla chiesa metodista di Gorizia, dove si rifletterà sul ruolo del protestantesimo. Si andrà poi in via Mameli, con breve passaggio presso la moschea cittadina. Quindi si raggiungerà la Sinagoga di Gorizia in via Ascoli, per dirigersi successivamente, passando davanti all’Arcivescovado e attraversando piazza Vittoria e via Rastello, verso Corte Sant’Ilario, con breve visita alla Cattedrale dedicata, centro cattolico dell’Arcidiocesi di Gorizia.

Quindi, sempre passeggiando, si attraverserà il confine per raggiungere il santuario francescano di Kostanijevica con visita alle tombe degli ultimi Borboni di Francia per scendere verso il centro di Nova Gorica, alla ricerca delle pietre energetiche che ricordano le antiche suggestioni, riesumate recentemente, del movimento degli “staroverci”. Si raggiungerà infine la stazione ferroviaria di Trg Evrope (o Piazza Transalpina), da dove, in pochi minuti, si arriverà a una Gostilna confinaria per il ristoro.

Prenotazione telefonica obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili al numero 335 5648170.

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