Libro 18.03 incontra Viola Ardone e Il treno dei bambini

15 Ottobre 2019

Viola Ardone

GORIZIA. La rassegna de Il libro delle 18.03 questa settimana si sposta a Palazzo de Grazia dove la scrittrice Viola Ardone sarà protagonista con il suo acclamato romanzo, “Il treno dei bambini” (Einaudi), presentato insieme alla giornalista Emanuela Masseria. “Il treno dei bambini” proprio in questi giorni è in testa alla classifica dei libri di narrativa più venduti, insieme alle ultime opere di Sveva Casati Modignani e Francesco Guccini. Le pagine scritte dall’insegnante campana rivelano una vicenda italiana poco nota con sorprendente vividezza. In particolare il protagonista, il piccolo Amerigo Speranza è la voce narrante di un lungo viaggio, esperienziale, storico e metaforico insieme, dato che in fondo conduce sui binari della vita.

La vicenda si ambienta nell’Italia del Dopoguerra. Nel 1946 il Partito comunista organizzava dei treni speciali che si muovevano dal Sud della penisola al Nord Italia, dove delle famiglie “rosse” e solidali accoglievano migliaia di bambini del Meridione, terra di miseria e arretratezza. Amerigo è uno di questi bimbi. Il protagonista si muove con candore pur rivelando l’intelligenza della sopravvivenza e il conflitto generato dal distacco dalla madre Antonietta e dal suo mondo. La sua permanenza a Modena durerà diversi mesi e finirà per segnare l’intera sua esistenza.

Viola Ardone insegnante al liceo scientifico di Giugliano, oltre a Il treno dei bambini ha due romanzi alle spalle, La ricetta del cuore in subbuglio (2012) e Una rivoluzione sentimentale (2016). Alla scorsa Fiera di Francoforte il suo ultimo lavoro è stato un successo conteso da un’asta tra editori, vinta poi da Einaudi Stile Libero. I diritti di traduzione sono stati già acquistati da ben 19 paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, e c’è anche un’opzione per il cinema. Giovedì oltre al libro di Viola Ardone si potrà assistere al preludio musicale della giovane arpista Paola Gregoric.

Sabato 19 ottobre la metà sarà invece l’Osmica da Boris a Medeazza/ Medja vas per un appuntamento alla scoperta de La magia di Trieste tra musica, racconti, natura e enogastronomia. Il sabato in bus come sempre partirà alle 10.03 dalla stazione intermodale di Gorizia. Si andrà verso l’agriturismo Fruske di Medeazza che, in alcuni periodi dell’anno, si trasforma in osmica, per una tarda mattina con ristoro tra le note di Andrea Bussani e le letture di Cristina Primavera.

Erica Bonanni racconterà del suo ultimo libro che mette in luce l’aspetto “magico” di Trieste, una caratteristica che si manifesta attraverso il mare e la Bora. In tutto cinquanta racconti più uno, tra ironia e sarcasmo, humor e nostalgia. L’uscita si completa con una passeggiata lungo la strada panoramica vicentina, o Napoleonica come la chiamano i triestini. La leggenda dice che siano state le truppe napoleoniche a inaugurarla. Più probabilmente, la passeggiata prende il nome dell’ingegnere Vicentini che ne progettò il tracciato.

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