L’Europa e le aspettative dei giovani Incontro dell’Irse

20 Novembre 2018

PORDENONE. Settant’anni consecutivi di pace, la conquista codificata dei diritti civili, sociali e sindacali, l’educazione alla “cultura” delle differenze espressa nel motto che dal 2000 l’Ue si è data: «Unita nella diversità». Basterebbero queste prime, elementari considerazioni a considerare imprescindibile l’istituzione Europa, riferimento primario nel mondo per libertà di circolazione, pacifica e produttiva convivenza di una molteplicità di culture, storia e tradizioni. Eppure, lo sappiamo, il sentire comune è ben diverso, e la prospettiva sovranista dilaga nelle simpatie degli elettori. Il rischio è quello di una revisione irrispettosa delle conquiste che diamo forse per scontate nelle nostre vite.

Luca Misculin

Per questo “Senza perdere la memoria. Libertà e diritti civili conquistati. L’Europa che c’è, aspettative dei giovani” sarà il filo conduttore del secondo appuntamento della serie di incontri su “Progetto Europa. Integrazione o implosione”, promossa dall’Irse – Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia e coordinata da Roberto Reale, docente, saggista e nota firma del giornalismo radio-televisivo, già vicedirettore RaiNews24. Appuntamento giovedì 22 novembre alle 15.30 nell’Auditorium del Centro Casa Zanussi di Pordenone per il dialogo che vedrà protagonisti due giornalisti, firme fra le più importanti dell’analisi degli scenari geopolitici del nostro tempo.

Arcangelo Ferri, attuale caporedattore Radio Rai, reporter d’inchiesta con lunghi trascorsi a Rai News, ha avuto l’onore di un editoriale del New York Times che riconosceva i risultati del suo reportage sull’uso del fosforo bianco contro i civili nella battaglia di Fallujah in Iraq. Tre anni fa usciva per il Saggiatore la sua riflessione storica “Bombardate Auschwitz. Una speranza negata”, scritta a quattro mani con Angelo Saso per indagare le motivazioni che avevano impedito di fermare lo sterminio nazista. Il talk di Casa Zanussi, coordinato in presa diretta da Roberto Reale, si completa con il giornalista Luca Misculin, che dal 2013 segue per la redazione de Il Post i temi legati a Europa, migrazioni e conflitto israelo-palestinese. Konrad-Il Post è una finestra avviata la scorsa estate in cui sono ospitate “notizie e storie sul pezzo di mondo che abitiamo”.

Integrazione o implosione, dunque, con un’attenzione particolare per i giovani che hanno ben chiara la priorità della questione occupazionale: “Il 21% dei giovani disoccupati europei si dichiara infatti pronto per trasferirsi per lavoro all’interno dello stesso Paese, mentre il 12% è disposto a spostarsi in un altro Stato membro dell’Unione. Infine, il 17% sarebbe pronto a trasferirsi per lavoro al di fuori dell’Ue” (dati Eurostat 2018).

La partecipazione a tutti gli incontri è gratuita. È comunque gradita l’iscrizione, facendo pervenire i propri dati alla Segreteria IRSE irse@centroculturapordenone.it Come consuetudine degli incontri IRSE, ampio spazio è dato al dibattito con interventi liberi.

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