L’ensemble La Vaghezza esalta la policromia barocca

6 Dicembre 2019

Ensemble La Vaghezza

TRIESTE. Sabato 7 dicembre suonerà per Wunderkammer l’ensemble La Vaghezza – violini, violoncello, tiorba e clavicembalo – nella Chiesa Luterana, alle 20.30, in un programma che esplora la policromia compositiva del ‘600 italiano, la fantasia e l’innovazione nella musica barocca. I bassi ostinati – passacaglie, ciaccone, follie – che derivano dalla pratica cinquecentesca del cantus firmus, una preesistente melodia costituente la base di una composizione polifonica, sviluppano un filone di grande varietà e fantasia musicale. La potenzialità delle armonie ripetitive rappresenta una sfida per i compositori nel creare qualcosa di nuovo e nello spingersi al di fuori del cammino consolidato.

Allo stesso modo, l’arte degli ornamenti e delle diminuzioni crea uno spazio retorico in cui compositore ed esecutore possono colmare di significato nuovo un medesimo concetto. Infine, il tutto si inserisce in un generale periodo di trasformazioni sociali e culturali che per la musica coincide con l’uso musicale della parola e lo sviluppo tecnologico degli strumenti. Musiche di Cavalli, Marini, Merula, Vitali, Falconieri. L’ensemble, composto da Mayah Kadish, Ignacio Ramal Viejo ai violini, Anastasia Baraviera al violoncello, Gianluca Geremia alla tiorba, Marco Crosetto al clavicembalo è stato selezionato per tre anni all’interno del progetto europeo EEEmerging.

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