L’Ensemble Adorno al Verdi

13 Maggio 2018

Quartetto Adorno

TRIESTE. In un momento di forte declino musicale e sociale, alle soglie della Seconda Guerra Mondiale e negli anni del conflitto, il filosofo Theodor Wiesengrund Adorno, grande esponente della Scuola di Francoforte, individuava nella Musica da Camera una chiave di salvezza per perpetuare un rapporto umano scandito dai valori del rispetto e dall’anelito alla perfezione. Questo prezioso testimone di una “via” musicale e cameristica alla lettura armoniosa della vita è stato raccolto, nel ricordo e nel nome del pensatore tedesco, dal giovane Quartetto Adorno: Edoardo Zosi e Liù Pelliciari violini, Benedetta Bucci viola, Danilo Squitieri violoncello. Un poker di “Giovani e appassionati” reduce dal Terzo Premio al prestigioso Concorso Borciani, dove ha conquistato anche il premio del pubblico e il riconoscimento speciale per la miglior esecuzione del brano “Di tumulti e d’ombre” di Silvia Colasanti.

Spetta all’Ensemble Adorno, dunque, il gran finale del cartellone di primavera della Stagione Cameristica 2018 dell’Associazione Chamber Music Trieste, lunedì 14 maggio, alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto Victor De Sabata. Sarà un’occasione per ascoltare i pupilli di un Maestro della musica del nostro tempo, Alfred Brendel, che li ha scelti per le sue lezioni concerto in programma a giugno, al Palazzo Ducale di Mantova intorno a Beethoven e a Schubert. Non a caso anche il concerto di Trieste sarà per il Quartetto Adorno una vetrina beethoveniana, con l’esecuzione del Quartetto in mi minore op.59 n.2 “Razumovskij”, cui faranno seguito pagine di Anton Webern (Fünf Sätze für Streichquartett op.5) e Claude Debussy (Quartetto in sol minore op.10).

Biglietti in prevendita da Ticket Point TS, tel. 040 3498276, info www.acmtrioditrieste.it

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