Le Voci dell’Inchiesta in streaming e on-demand

7 Novembre 2020

Sigfrido Ranucci

PORDENONE. La XIII edizione de Pordenone Docs Fest – Le voci dell’inchiesta, festival promosso da Cinemazero, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Fvg, del Comune di Pordenone – Assessorato alla Cultura, di Fondazione Friuli, Servizi Cgn, Crèdit Agricol FriulAdria, Coop Alleanza 3.0,Arpa Fvg – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale e Europa Cinemas quest’anno per la prima volta sarà completamente online dall’11 al 15 novembre.

“Dopo il Dpcm del 24 ottobre – spiega Riccardo Costantini, coordinatore del festival – che ha sancito la chiusura di teatri e cinema (e quindi anche di Cinemazero, casa del festival) l’obiettivo di realizzare un’edizione in presenza è subito sfumato. Ma non la voglia di vivere e proporre al pubblico un palinsesto sul quale avevamo lavorato per mesi, con molto già pronto per marzo 2020, allora bloccato dal lockdown. Questa edizione sarà un festival senza orario, dove il pubblico potrà vedere il film che desidera nel momento a lui più congeniale”. Infatti, tutti i film saranno disponibili sulla piattaforma online Adessocinema (www.adessocinema.it), realizzata e voluta da Cinemazero, dal Centro Espressioni Cinematografiche/Visionario di Udine e dalla Cineteca del Friuli durante il primo lockdown. Uno spazio perfetto, essendo on-demand, per i documentari del festival (molti dei quali rimarranno disponibili anche dopo il 15 novembre), che da sempre ha l’ambizione di avere ricadute ampie, anche sociali, di lungo periodo, e non fermarsi al momento festivaliero.

God

Protagonisti di questa edizione speciale – come sempre – i documentari, selezionati dai migliori festival del mondo. Non mancheranno anteprime nazionali, interventi, ospiti in diretta – seppur streaming – tavole rotonde e masterclass. I film selezionati saranno disponibili sulla piattaforma online per tutta la durata del festival e saranno corredati da interventi degli autori, critici ed esperti per approfondire, oltre ai documentari d’impegno civile provenienti dai migliori festival del mondo, le tematiche che caratterizzeranno questa XIII edizione.

A nutrire il palinsesto quattro sezioni per vivere l’esperienza del festival, allargando lo sguardo al mondo di oggi: a partire da Nel suo nome per approfondire il rapporto fra uomo e divino, fra sacro e profano, per riaffermare la libertà di culto, come l’anteprima nazionale God, eccezionale dietro le quinte della macchina scenica e comunicativa di Papa Bergoglio, fatto da un collettivo di 17 registi cileni.

La sezione Quando c’era ”Lui” aiuterà a capire perché il fascismo riappaia sempre, nostalgico o attualizzato nei movimenti di estrema destra, in Italia e in Europa. Oltre a documentari recenti, ci sarà anche una speciale retrospettiva, curata da Federico Rossin, storico e critico del cinema, dedicata al fascismo in Italia, con contributi interessanti e prestigiosi, come la nuova versione digitale, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale, di Fascista di Nico Naldini, che vuole essere anche un omaggio all’autore recentemente scomparso. A riempire il palinsesto anche la sezione Amore puro per raccontare, in un momento in cui abbiamo bisogno di speranza e contenuti positivi, come il sentimento venga prima di tutto, dell’età o della malattia, della diversità o dei ruoli e, infine, Doc sound per affrontare temi di attualità, con lo sguardo sul reale mescolato fortemente al suono, alla musica.

Fascista

E ancora: legalità, ecologia, rivoluzione digitale, lotta alle dipendenze, e l’emergenza Covid19 documentata in Wuhan – 76 Days, Il primo documentario, presentato in anteprima nazionale, sul Covid-19 in Cina, da dove è partito: crudo e intimo, mostra le lotte di pazienti e medici che combattono in prima linea la pandemia, in un paese dove il “controllo” è tutto. Una luce di speranza e di umanità in un periodo buio che (noi) stiamo ancora attraversando.

A valutare i film in concorso una giuria d’eccezione composta dall’attore e regista Valerio Mastandrea, Anastasia Plazzotta fondatrice della casa di distribuzione Wanted Cinema, Mario Sesti critico cinematografico, regista e documentarista. Oltre al premio della giuria “Best Documentary – Pordenone Docs 2020”, che sarà consegnato alla cerimonia di chiusura che sarà trasmessa in diretta streaming domenica 15 novembre alle 20.45, anche per questa edizione si riconferma il premio del Pubblico Audience Award” e “Young Audience Award”, decretato da una giuria di critici under30. Si aggiunge a questa rosa di riconoscimenti, per il primo anno, il Crédit Agricole FriulAdria “Green Documentary Award”, assegnato al documentario capace di far riflettere il pubblico sulla necessità – sempre più impellente – di vivere con maggiore attenzione la tutela dell’ambiente. Sebbene le sale di Cinemazero siano chiuse, precludendo così gli incontri in presenza, tutti gli appuntamenti con ospiti e registi saranno convogliati in diretta streaming sulle pagine Facebook di Cinemazero e de Le Voci dell’inchiesta e sul canale Youtube cinemazeromultimedia.

Valerio Mastrandrea

A inaugurare gli appuntamenti in diretta mercoledì 11 novembre alle 20.45 la cerimonia di apertura della XIII edizione con la consegna del Premio Il coraggio delle immagini, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti – Consiglio nazionale e Ordine dei Giornalisti Fvg con il sostegno di Associazione Il Capitello. Il premio quest’anno sarà consegnato al giornalista Sigfrido Ranucci, ospite d’eccezione con un ampio intervento alla serata inaugurale del festival, volto della trasmissione televisiva Report, per il costante impegno nel suo lavoro di inchiesta e di indagine attraverso anche il mezzo audiovisivo. Nell’occasione, Sigfrido Ranucci e Riccardo Costantini saranno nominati soci onorari del Circolo della Stampa di Pordenone.

Spazio anche a seminari, laboratori per studenti e incontri per addetti ai lavori, come la tavola rotonda di domenica 15 dicembre Le piattaforme: problema o opportunità? e l’incontro di giovedì 12 dedicato al patrimonio bibliotecario digitale, in collaborazione con Aib Fvg – Associazione Italiana Biblioteche e Avi – Associazione Videoteche e Mediateche Italiane. Non mancheranno le risate grazie alla rivista satirica friulana Mataran che venerdì 13 novembre presenterà Cronache da Pangolinia, satira e pandemia, un intervento curato da Marco Tonus e moderato da Flavio Massarutto. Mataran proporrà anche uno speciale intervallo, prodotto dal festival e pubblicato durante le giornate del Pordenone Docs Fest nel suo profilo facebook dal titolo Art regionâl dute furlane – Indagine sull’arte friulana.

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