Le visite a “Bruno” possibili fino al 1° marzo a Duino

21 Febbraio 2020

Una scolaresca in visita a Bruno

DUINO. Prosegue nel week end di sabato 22 e domenica 23 febbraio al Castello di Duino (Trieste) l’esposizione di Bruno, il secondo dinosauro estratto dal ricco giacimento del Villaggio del pescatore (Duino): si tratta del più grande dinosauro italiano quasi completo mai ritrovato, che supera in lunghezza di circa un metro il noto “fratello” Antonio. Bruno, cavato e preparato dalla ditta triestina Zoic – azienda leader nel settore della preparazione di reperti paleontologici a livello internazionale – sotto la guida del geologo Flavio Bacchia, si trova in una curiosa dislocazione su una piega degli strati che curvano il fossile su sé stesso per 180 gradi.

Bruno è un adrosauro simile ad Antonio (dinosauro erbivoro dal becco ad anatra), lungo circa 5 metri, quindi supera di oltre 1 metro il “fratello”, con un peso intorno ai 600 Kg e un’età di oltre 70 milioni di anni. La preparazione dell’animale, che ha seguito gli standard utilizzati alla fine degli anni 90 per Antonio (sgrosso meccanico e rifinitura a getto d’acido formico) si è presentata molto complessa a causa della frammentazione del fossile: per portare a completamento le fattezze di Bruno sono servite tre persone full time per oltre 4 mesi e 2.000 ore complessive di lavoro. Alcune parti sono mancanti in origine e sono state restaurate in fase finale di lavorazione.

Bruno può essere finalmente visto completo nella sua versione definitiva al Castello di Duino fino al 1° marzo prossimo negli orari di apertura alle visite del Castello ogni fine settimana negli orari 9.30 – 16 con il biglietto di ingresso al Castello.

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