Le pagine più poetiche del Romanticismo tedesco

7 Maggio 2019

TRIESTE. Mercoledì 8 maggio si terrà alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste il nono concerto della Stagione Concertistica 2018-2019 della Società dei Concerti Trieste. Il mezzosoprano austriaco Angelika Kirchschlager, una delle regine del liederismo di oggi, artista raffinatissima e seducente, e l’anglo-irlandese James Sherlock, pianista d’intelligenza lucida, offriranno al pubblico una panoramica delle pagine più poetiche del repertorio romantico tedesco. Gli artisti hanno infatti radunato Lieder di Schumann, di Brahms e di Schubert quasi tutti incentrati sul tema dell’amore.

Schumann durante il fidanzamento e il suo primo anno di vita coniugale con Clara compose una grande quantità di cicli di canti che esprimono gioie e dolori dello stare in coppia. Tra questi, Frauenliebe und – leben (“Amore e vita di donna”) su versi di Adelbert von Chamisso: racconto in otto liriche, da un punto di vista femminile, di infatuazione, corteggiamento, quotidianità domestica, maternità, fino alla morte dello sposo. La donna ritratta da Chamisso e Schumann è l’incarnazione dell’amor coniugale romantico nutrito di virtù morali, premure, sottomissione.

La produzione di Lieder di Brahms avvenuta nel corso di molti anni fu invece caratterizzata da una certa discontinuità, in parte dovuta ad influenze esterne, talvolta proprio di natura amorosa, e in parte perché i testi venivano scelti unicamente in base al loro valore musicale e all’ispirazione che fornivano all’autore, il quale trovava maggior interesse nei contenuti seri rispetto a contenuti leggeri e canzonatori solitamente ritenuti troppo banali. Tra gli autori scelti da Brahms spiccano nomi quali Goethe, Schiller, Heine e Daumer.

Schubert era in grado di creare autentici capolavori, visualizzando musicalmente l’immagine poetica sia che si trattasse di scene bucoliche e graziose come quella del “Fischerweise”, dove viene narrata la storia di un pescatore cui una ragazza cerca di sottrarre il pesce appena pescato, sia che fossero in gioco situazioni più drammatiche come nel celeberrimo “Erlkönig” nei cui versi apprendiamo della tragica morte di un bambino tra le braccia del padre nel corso di una cavalcata.

Gli interpreti della serata sono di grande calibro. Angelika vanta una carriera internazionale dividendo il suo tempo tra esibizioni solistiche e operistiche in Europa, Nord America ed Estremo Oriente. È internazionalmente riconosciuta come una dei maggiori interpreti di Richard Strauss e Mozart. Il suo repertorio spazia da Bach, Berlioz, Brahms, Debussy, Dvorak, Korngold, Mahler, Mendelssohn e Ravel a Rossini, Schubert, Schumann, Weill e Wolf. Nel 2007 il governo austriaco le ha conferito il titolo di Kammersängerin per le eccezionali interpretazione al Opera di Stato di Vienna. Nel 2009 è diventata un membro onorario del Royal Academy of Music di Londra e nel 2013 ha vinto il Bbc Music Magazine Award per la registrazione di Liszt oltre ad aver ricevuto il prestigioso European Cultural Award per il suo contributo alla musica classica e per aver mantenuto viva l’attenzione delle generazioni più giovani sul fascino della musica classica; ha vinto tre premi Echo Klassik oltre a un Grammy Award.

James Sherlock, pianista e direttore d’orchestra, si esibisce regolarmente nei principali festival in Europa e in Nord America. Come camerista collabora con artisti di fama come Dame Felicity Lott, Sir Thomas Allen, Dame Sarah Connolly e Benjamin Appl, e strumentisti come Raphael Wallfisch e Benjamin Baker. Si è esibito in concerti alla Philharmonie di Berlino, a Wigmore e Carnegie Halls, al Musikgebouw di Amsterdam e come solista con la London Philharmonic e la English Chamber Orchestra. Sempre più attivo come direttore d’orchestra, è anche assistente alla direzione della Finnish Radio Symphony Orchestra e della Royal Danish Opera, ed è stato recentemente selezionato dalla Berlin Philharmonic Orchestra per la International Community Artists Academy di Berlino. In qualità di direttore musicale, dirige anche concerti per la cantante gallese Dame Shirley Bassey. È vincitore del Royal Overseas League Competition, “Das Lied” International Song Competition, Bbc Performing Arts Trust, Award for Young Concert Artists e Medaglia d’oro Concorso Internazionale d’organo “Marcello Galanti”.

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