Le Giornate della luce rende omaggio a Lorenza Mazzetti

12 Giugno 2017

SPILIMBERGO. Prosegue a Spilimbergo la terza edizione del festival che celebrare il ruolo degli Autori della Fotografia del cinema italiano contemporaneo, Le Giornate della Luce, in programma fino a domenica 18 giugno, tra proiezioni dei film in concorso, incontri con e attori e direttori della fotografia, masterclass e percorsi espositivi.

È visibile per tutto il periodo a Palazzo Tadea la mostra inedita realizzata con Itituto Luce Cinecittà “Parata di stelle”, omaggio ad uno dei più grandi fotografi di sempre, Pino Settanni, tra i massimi e perfetti ritrattisti del mondo del cinema. Nelle stanze troviamo Fellini in una deflagrazione di matite, il mitico Monicelli ‘monaco’, Mastroianni scolpito in un remake a colori e maturo de La dolce vita sulla spiaggia, Monica Vitti, Ornella Muti, Robert Mitchum e Sergio Leone e, ancora, Mariangela Melato, i Taviani, Massimo Troisi Sofia Loren, Nino Manfredi e tanti altri.

Lorenza Mazzetti

Nel programma di martedì spicca la presenza e l’omaggio a una personalità di grande valore umano e artistico: Lorenza Mazzetti, una delle massime registe – ma anche scrittrice e pittrice – italiane, indiscussa protagonista del Free cinema inglese. Adottata da bambina dalla famiglia Einstein, che verrà poi uccisa dalle SS davanti ai suoi occhi, va a Londra nei primi anni ’50 e riesce a entrare nella celebre Slade School of Fine Art chiedendo di essere ammessa «Perché sono un genio!» – non sapeva che altro dire. Ruba una cinepresa, si inventa regista e gira K, un film sulla persona che sente più vicina, Kafka. Fonda il Free Cinema e rivoluziona il cinema inglese con Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson.

Al festival sarà presentato il documentario Perché sono un genio! (ore 16 Cinema Castello) che le hanno dedicato il critico cinematografico, voce storica della trasmissione di Radio Rai “Hollywood party” Steve Della Casa, quest’anno anche membro di giuria, e Francesco Frisari. In serata (ore 21) la proiezione del film Il cielo cade, tratto dalla sua opera più nota (di Andrea e Antonio Frazzi, con Isabella Rossellini e Jeroen Krabbé).

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