Le Giornate del Muto in Usa e Francia con alcuni film

4 Novembre 2019

Jay Weissberg

PORDENONE. “Fondate nel 1982, le Giornate del Cinema Muto sono considerate il festival internazionale di cinema muto più importante al mondo e si svolgono ogni anno a Pordenone, nel nord Italia.” Non è un’autocelebrazione ma quanto si legge sul sito dell’Indiana University, che a partire da giovedì scorso propone nella sua sede principale, a Bloomington, sugli schermi dell’IU Cinema, una selezione dei titoli presentati nel corso della 38a edizione delle Giornate del Cinema Muto, conclusasi a Pordenone il 12 ottobre.

Le Giornate continuano dunque a viaggiare e a portare, oltre ai film, il nome di Pordenone nel mondo. Il legame del festival con gli Stati Uniti è particolarmente forte e di lunga data, basti pensare al contributo imprescindibile degli archivi americani alla realizzazione di ogni edizione, alla collaborazione con il San Francisco Silent Film Festival o al Pordenone Silent Film Weekend, che per anni si è tenuto a New York, alla Brooklyn Academy of Music. È però una novità assoluta la collaborazione con l’Indiana University, fortemente voluta dal direttore del festival Jay Weissberg, che là ha presentato il programma che ha curato insieme a Rachael Stoeltje, Laura Horak, Maggie Hennefeld, e Jon Vickers.

Quasi in contemporanea, nella capitale francese, a partire da martedì 5 novembre alla Fondation Jérôme Seydoux-Pathé si terrà per il secondo anno “Le Giornate del Cinema Muto à Paris”. Nella presentazione Weissberg scrive che il festival di Pordenone e la Fondation Seydoux-Pathé “condividono l’obiettivo di esplorare il patrimonio cinematografico muto in tutti i suoi aspetti, da quelli più conosciuti ai più inattesi, e di assicurare che i film siano presentati al pubblico nelle migliori condizioni possibili”. Le due rassegne, americana e francese, hanno in comune la serie delle “Nasty Women”, molte delle quali sono a ben vedere delle “méchantes femmes”, ovvero le francesi Léontine, Zoé, Cunégonde e Rosalie. I cortometraggi della serie di Léontine saranno presentati per la prima volta Oltralpe, dopo Pordenone, nella versione restaurata in 4K dalla stessa Fondation Seydoux-Pathé. Il film con Joan Crawford è un altro punto di contatto con il programma statunitense mentre faranno parte esclusiva della rassegna parigina cinque titoli di e con William S. Hart. Ci sarà anche Mario Bonnard con uno dei film che l’attore e regista italiano ha girato in Germania, Das letzte Souper (La tragedia dell’Opera).

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