Le ‘buone pratiche culturali’ Fvg scelte come esempio

25 Febbraio 2021

pordenonelegge

PORDENONE. La Regione Fvg come motore di buone pratiche di cultura e turismo sostenibile: lo conferma l’impegno portato avanti nell’ambito di “Creatures”, il progetto promosso con il Programma Interreg V-B Adrion (Adriatico-Ionico), finalizzato a valorizzare le relazioni tra il patrimonio culturale e le Imprese Creative e Culturali quale fattore di sviluppo economico. Esce in questi giorni il catalogo di “Creatures”, vera e propria vetrina delle buone pratiche selezionate nei Paesi che prendono parte al progetto: Italia, Slovenia, Croazia, Albania, Grecia, Serbia e Bosnia-Erzegovina.

Per l’Italia, insieme alla Regione che si è attivata con l’Assessorato alla Cultura e Sport, viene rappresentata anche la Città Metropolitana di Bologna. E sono quattro gli esempi virtuosi di buone pratiche per lo sviluppo economico e socio-culturale selezionati in Friuli Venezia Giulia: i festival Pordenonelegge e “Le voci dell’inchiesta”, la Mappa Parlante di Aquileia, le Passeggiate cinematografiche del progetto Esterno/Giorno nei set dei film girati in Fvg e il Music System Italy che incrocia alta formazione musicale e concerti nei borghi friulani. Il sistema produttivo culturale e creativo in Friuli Venezia Giulia rappresenta il 5,4% dell’economia regionale, con oltre 1,8 miliardi € e coinvolge oltre 34 mila lavoratori, ovvero il 6,3% del totale occupato in Fvg.

«Si tratta – rileva l’Assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – di un settore di rilevanza strategica per la nostra regione, sia in termini occupazionali che di Pil, perché fare cultura significa anche fare impresa e creare posti di lavoro. Proprio in quest’ottica è stata recentemente approvata la legge regionale 2/2021 Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni settoriali che prevede, tra l’altro, lo stanziamento di 2.850.000 € per i progetti di ripartenza di cultura e sport: un bando che consentirà ai due settori di guardare in prospettiva e di preservare e creare posti di lavoro».

«In questo contesto – prosegue l’Assessore – il progetto Creatures e l’E-Catalogue contribuiscono a dare visibilità ad alcune importanti realtà del nostro territorio che, nonostante la crisi pandemica, stanno rispondendo in maniera efficace a nuove sfide e scenari che si stanno presentando. L’impegno della Regione a supporto delle Imprese Culturali e Creative – conclude – prosegue da alcuni anni e ha portato alla creazione di uno stretto legame con gli attori locali, programmando le politiche regionali per affrontare le sfide con coesione. Sono convinta che la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale attraverso le imprese culturali e creative permetteranno di rafforzare ulteriormente il potenziale economico e produttivo dell’area».

Concerto di Music System a Udine

“Creatures” ha promosso diverse attività collegate alle aree coinvolte, con l’obiettivo di supportare nuove forme di collaborazione fra i luoghi della cultura regionale e le Imprese Creative e Culturali del territorio, di incrementare la capacità attrattiva dell’area attraverso nuovi prodotti culturali e di implementare le politiche a supporto delle imprese locali, avviando una strategia integrata nelle aree coinvolte. Espressione tangibile del lavoro e della selezione delle Buone Pratiche individuate è appunto l’E-Catalogue pubblicato in questi giorni, che include un insieme di Good Practices provenienti da tutte le aree coinvolte nel progetto. Il documento ha l’obiettivo di favorire la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del turismo sostenibile, facendo particolare riferimento alle imprese culturali e creative. Con la Regione e Bologna hanno preso parte a “Creatures” anche l’Istituto di Pianificazione urbana della Repubblica di Slovenia (SI), il Parco Scientifico di Patrasso (GR), l’Università di Economia e Commercio di Atene (GR), l’Agenzia di Sviluppo regionale della Contea di Dubrovnik-Neretva (HRV), la Direzione Regionale della Cultura nazionale (AL) e l’Università di Sarajevo – Dipartimento di Economia e marketing (BA).

Le iniziative delle Imprese Culturali e Creative del Friuli Venezia Giulia hanno trovato modo di offrire un valore aggiunto anche nel periodo più complicato per la cultura e il turismo: il festival Pordenonelegge, per esempio, riferimento per il territorio ma anche volano attrattivo per il sistema culturale italiano, è stato riconosciuto da Creatures come “chiaro esempio di come, attraverso la cultura, città e territori possano essere ravvivati, dando nuova vita ai centri urbani”. Il 2020 pandemico non ha certamente favorito la propulsione turistica collegata agli eventi culturali, ma Pordenonelegge ha onorato la sua “mission” costruendo per la Festa del Libro una formula ‘blended’, che associava la possibilità contingentata di assistere in presenza allo streaming live, portando a qualsiasi latitudine le immagini della città e delle location del festival, con un valore aggiunto nella promozione dei luoghi associata ai contenuti delle iniziative. Per dimostrare, anche nell’anno del Covid, che la cultura può essere il motore economico e sociale di un territorio.

Allo stesso modo “ Le voci dell’inchiesta – Pordenone Docs Fest” è stato selezionato fra i progetti di eccellenza per originalità e coerenza della proposta: organizzato da Cinemazero è uno dei principali festival dedicati al documentario in Italia, e anche nell’anno del Covid è stato capace di selezionare e offrire – seppur online – anteprime nazionali d’eccezione, con addirittura alcuni film che proprio in questi giorni si scopre concorreranno per l’Oscar, a testimonianza della qualità del lavoro svolto e delle ricadute di lungo periodo anche sociali che la manifestazione ha. Il festival da sempre crea sinergie valorizzando il territorio dove opera, producendo approfondimenti dedicati per sensibilizzare a valori sociali condivisi, come la cura dell’ambiente e la sensibilità/educazione ecologica, realizzando anche contenuti audiovisivi esclusivi, strumenti di approfondimento, formazione, sviluppo di una “buona filiera” ambientale, del turismo sostenibile e del biologico. Il Festival continua a raccogliere un grande riscontro di pubblico, che ne riconosce il taglio “impegnato socialmente” e i contenuti di qualità, dove il documentario diventa strumento di arricchimento sociale.

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