Lavorare oltreconfine: una storia per immagini a Trieste

28 Aprile 2022

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TRIESTE. Sarà inaugurata il 29 aprile alle 16 al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste (sala I B) la mostra fotografica nell’ambito della rassegna “Lavorare oltre confine. Storie, voci e immagini del lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia”, progetto realizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università di Trieste, con il finanziamento della Regione e con la co-organizzazione del Comune di Trieste.

La mostra fotografica è curata da Maria Dolores Ferrara, docente di diritto del lavoro dell’Università di Trieste, responsabile del progetto e curatrice della rassegna, che proporrà anche un concerto del Conservatorio di musica “Tartini” e una conferenza. L’allestimento è di Marianna Accerboni e Riccardo Moro, la progettazione del percorso espositivo di Divulgando srl. La mostra è stata allestita in collaborazione con diversi archivi della Regione: Istituto Livio Saranz di Trieste, Archivio storico della Cgil di Monfalcone “Sergio Parenzan”, Archivio Storico della Cisl di Pordenone “Alessandro Vicenzini”, Archivio del Csir Italo-Croato Alto Adriatico”, Cassa Edile di Udine, Archivio Cantîrs, Archivio Alea scarl di Cividale. Ha coordinato le attività di ricerca storico-archivistica Davide Rossi, docente di Storia del diritto medievale e moderno dell’Università di Trieste.

La mostra fotografica è costituita da fotografie d’archivio tese a evocare alcuni episodi della storia del lavoro e del lavoro frontaliero in Friuli Venezia Giulia e a ricordare le esperienze dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno da sempre animato il confine orientale. Il confine tra l’Italia e l’ex Jugoslavia socialista non è stato soltanto una barriera, ma anche un ponte che uomini e donne hanno attraversato per raggiungere un’opportunità di integrazione, di condivisione di progetti e di costruzione di un’identità unitaria transfrontaliera, radicata sui diritti e sulle possibilità di sviluppo sociale ed economico.

La mostra, a ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 15 maggio (con apertura sabato-domenica: ore 15-18; mercoledì-venerdì: ore 10-13 / 15-18; martedì 10 maggio: ore 16-18). Nel periodo d’apertura della mostra, Italia Nostra offre l’opportunità di partecipare a visite guidate che porteranno i partecipanti alla scoperta della storia e degli edifici del Porto Vecchio. Le visite si terranno in maggio nei giorni mercoledì 3 e 11, giovedì 5 e 12, venerdì 6 e 13, alle 10 e alle 11.30. A richiesta sono prenotabili anche visite pomeridiane scrivendo a infovisiteguidate@virgilio.it

Faranno da corollario all’esposizione anche un concerto del Conservatorio di musica “Giuseppe Tartini” e una conferenza. Il concerto, che si terrà il 10 maggio alle 17 nella sala Luttazzi del Magazzino 26, sarà intervallato da letture di docenti, giovani ricercatrici e ricercatori dell’Università di Trieste su “Voci e parole dell’integrazione europea”. La conferenza, intitolata “Lavorare senza confine: storie, diritti e territorio del Friuli Venezia Giulia”, si terrà il 13 maggio alle 16 nella sala Luttazzi del Magazzino 26, e affronterà temi come le opportunità e le criticità del lavoro frontaliero, soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, la mobilità dei confini e dei lavoratori frontalieri, i rapporti linguistici e di vicinato tra paesi confinanti e le difficoltà che affrontano le comunità frontaliere.

La partecipazione agli appuntamenti è gratuita e l’accesso è consentito previo rispetto delle normative anti Covid vigenti e prenotazione su Eventbrite (www.eventbrite.com/cc/lavorare-oltre-confine-246899).

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