L’astronauta Umberto Guidoni inaugurerà il Ts Sci+Fi Festival

28 Ottobre 2018

Umberto Guidoni

TRIESTE. Sarà un vero ‘uomo delle stelle’ a inaugurare la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata ai mondi della fantascienza e del fantastico, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano e presentato nel corso di una recente conferenza stampa. Appuntamento martedì 30 ottobre alle 20 nel Politeama Rossetti con la cerimonia di inaugurazione dell’evento triestino, che per i suoi primi 18 anni avrà un padrino d’eccezione: l’astronauta Umberto Guidoni, che introdurrà “First Man – Il primo uomo” del premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”), film di apertura del Festival. La mattina di mercoledì 31 ottobre l’astronauta incontrerà inoltre il pubblico del Trieste Science+Fiction Festival al Café Rossetti.

Nato nel 1954 a Roma dove si è laureato con lode in Fisica con specializzazione in Astrofisica all’università La Sapienza, Guidoni è un autentico pioniere dello spazio: primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha volato per ben due volte a bordo dello Space Shuttle della NASA. Ha effettuato il primo volo spaziale nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia che portava in orbita il satellite “a filo” italiano, un esperimento di microgravità. La sua seconda esperienza nello spazio risale al 2001, con lo Space Shuttle Endeavour. Durante questo volo ha avuto il privilegio di essere il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

First Man

Al festival triestino l’astronauta presenterà “First man – Il primo uomo”, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong. Il film narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

Organizzato da La Cappella Underground, il Trieste Science+Fiction porta nel capoluogo giuliano le migliori produzioni di genere fantastico, con oltre venti anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo. Tra i molti ospiti attesi alla manifestazione, il maestro degli effetti speciali Douglas Trumbull, che verrà insignito del premio Urania d’Argento alla carriera venerdì 1° novembre al Rossetti. Vincitore di due Premi Oscar, Trumbull è noto per il suo contributo visivo a “2001: Odissea nello spazio”, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario, e a molti altri capolavori tra cui “Blade Runner” e “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Il 31 ottobre al Teatro Miela Trumbull terrà, inoltre, una Masterclass e presiederà alla proiezione del suo film “Silent Running” (2002: la seconda odissea).

2001 Odissea nello spazio

Atteso a Trieste anche lo scrittore britannico Richard K. Morgan, rinomato per i suoi romanzi di fantascienza distopica e autore del libro alla base dell’acclamata serie Netflix “Altered Carbon”, presente al Festival in veste di Presidente della giuria del Premio Asteroide, riconoscimento internazionale che ogni anno il Festival dedica al miglior film di science-fiction e fantasy in concorso realizzato da registi emergenti. Sarà presente anche Stoya, icona del cinema hard, attivista per i diritti delle donne e scrittrice, protagonista del film Sci-Fi serbo “Ederlezi Rising” che verrà presentato in anteprima italiana all’interno della selezione ufficiale del Festival alla presenza dell’attrice venerdì 2 novembre al Rossetti.

Se a “First Man – Il primo uomo” toccherà inaugurare la manifestazione, il compito di concludere il festival domenica 4 novembre toccherà a “Overlord”, l’action-horror con zombi nazisti ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams. Confermata anche Spazio Italia, la sezione speciale dedicata alle produzioni fantastiche e fantascientifiche made in Italy, tra cortometraggi e film in anteprima. In cartellone anche i grandi classici della fantascienza della sezione Sci-Fi Classix, che tornano sul grande schermo grazie alla manifestazione triestina in scintillanti versioni rimasterizzate, proiezioni vintage in pellicola o sonorizzate dai nuovi talenti della musica italiana.

Overlord

Giunto alla sua 18^ edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione, Comune di Trieste, Università di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, PromoTurismo FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

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