L’assessore Alessia Rosolen: diritto allo studio prioritario, ma troppe false partenze

15 Gennaio 2021

TRIESTE. Alessia Rosolen, Assessore all’Istruzione della Regione Fvg, ha rilasciato in esclusiva un’intervista all’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia sul tema della ripartenza della scuola.

«La ripartenza deve ambire a essere definitiva – esordisce -. Per questo abbiamo procrastinato, per le Superiori, il rientro in aula dal 7 gennaio al primo febbraio. Il ritorno deve essere sicuro e stabile. Troppe false partenze hanno innescato rovinose retromarce che hanno prodotto solo disorientamento e confusione».

– Il tema della scuola resta centrale per la ricostruzione sociale dell’Italia
«Il diritto allo studio è prioritario, esattamente come il diritto alla salute. Stiamo sperimentando quanto sia complesso trovare un punto di equilibrio. Di certo, la scuola era e resta centrale nell’agenda politica».

– Molte le iniziative messe in campo dalla Regione durante questa pandemia.
«Dall’inizio della pandemia, sono stati investiti 4,8 milioni di euro per adeguare la strumentazione digitale (pc portatili, tablet, chiavette usb) per le famiglie del Friuli Venezia Giulia, attingendo dal Fondo Sociale Europeo e avvalendosi di risorse regionali e ministeriali. In questi mesi stiamo portando avanti lavori molto rilevanti per migliorare la connettività negli istituti scolastici: l’obiettivo è superare il gap digitale che ci trasciniamo da troppo tempo».

Con riferimento alla necessità di garantire le lezioni in presenza agli alunni, l’Assessore Rosolen ribadisce di essere «una convinta sostenitrice della didattica in presenza, per motivi didattici, psicologici, culturali e sociali. In questo momento, tuttavia, la cosa peggiore è la schizofrenia organizzativa: forzare i tempi per un rientro a scuola oggi avrebbe prodotto una serie di conseguenze molto pericolose. Contiamo di riportare i ragazzi delle Superiori in aula il prima possibile, ma in sicurezza».

– Per garantire una giusta ripartenza della scuola, è opportuno individuare le priorità sulle quali intervenire.
«Le priorità sono le infrastrutture, sia digitali che “fisiche”. Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle quanto sia strategico e imprescindibile disporre di connessioni e strumentazioni all’altezza. Anche l’edilizia scolastica, naturalmente, dopo lunghi anni di immobilismo, deve cambiare passo».

«Tra le diverse iniziative inclusive garantite dalla Regione, va segnalato il progetto “Identificazione precoce degli alunni con sospetto disturbo specifico dell’apprendimento”, finalizzato all’individuazione degli alunni con difficoltà scolastiche e all’effettuazione di azioni ad hoc per i bambini ritenuti a rischio di sviluppare un disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa), che consiste nell’individuazione precoce del disturbo, in interventi mirati con programmi e strumenti dedicati sin dai primi anni delle elementari, con una didattica su misura che consenta di colmare il gap di apprendimento e in misure innovative che si accompagnano a una formazione specializzata per gli insegnanti».

Anche rispetto alla relazione esistente tra scuola e mondo del lavoro, l’Assessore Rosolen ricorda che: «c’è un principio da cui, a mio avviso, non possiamo derogare, ovvero quello dell’apprendimento permanente: è superato il concetto secondo il quale si finisce di imparare alla conclusione del corso di studi, ormai ogni professione necessita di formazione continua e aggiornamenti costanti, all’insegna dell’innovazione».

QUI L’INTERVISTA COMPLETA

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