Con Larsson domani si parla di libertà Consegnato il sigillo

16 Marzo 2017

PORDENONE. Saranno Ernesto Ferrero, scrittore, saggista, a lungo direttore editoriale di Einaudi e direttore del Salone del libro di Torino dal 1998 al 2016 e Marco Aime, scrittore e uno dei più noti antropologi italiani, a dialogare sul tema della libertà con Björn Larsson, domani, venerdì 17 marzo, alle 20.45, nel convento di San Francesco, a Pordenone, per il penultimo appuntamento di Dedica. L’incontro sarà preceduto dalla cerimonia del Premio “Una vita per la scrittura” istituito l’anno scorso da Crédit Agricole Friuladria, che sostiene il festival e sarà Chiara Mio, presidente dell’istituto bancario a consegnarlo all’autore svedese. Il tema della libertà attraversa tutta la storia del pensiero dell’uomo. Per Björn Larsson “la libertà non è raggiungibile senza immaginazione e sogni, ma anche realismo, disciplina e coraggio”. Ma quale libertà in un’epoca di individualismo, conformismo, globalizzazione e internet?

L’altro giorno lo scrittore svedese ha ricevuto il Sigillo della città dalle mani dell’assessore alla cultura Pietro Tropeano, presente anche il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà, Angela Pierobon delegata dal questore, il presidente e il direttore artistico del festival Dedica, Nino Frusteri e Claudio Cattaruzza. La cerimonia ha avuto luogo nella sala consiliare del municipio, affollata di gente, in particolare studenti e insegnanti, a testimonianza dell’affetto che tutta la città sta tributando in questi giorni al protagonista di Dedica (numero 23), rassegna organizzata dall’associazione Thesis. Un pubblico che lo scrittore ha definito “fantastico. Né troppo invadente né troppo distante, che non mi mette su un piedistallo ma si dimostra partecipe”. Un accoglienza discreta, dunque, quella dei pordenonesi, per un autore amatissimo dai lettori, ma al quale essere al centro di tanta attenzione “crea un po’ di imbarazzo”. Meglio lasciar “parlare i libri”, dunque, perché in fondo, come egli stesso ha dichiarato: “Se la vita di uno scrittore è più interessante dei suoi libri significa che non è un buon scrittore”. Larsson ha elogiato Dedica parlando di “un festival unico: essere stato invitato qui per me equivale a ricevere il Nobel”.

Nella seconda parte della mattinata si sono svolte le premiazioni del concorso Dedica scuola, progetto coordinato da Gianantonio Collaoni: 180 studenti delle scuole superiori e 60 delle medie inferiori si sono “sfidati”, o con elaborati di scrittura o con lavori grafici, traendo ispirazione dai libri e dalla poetica di Larsson. Per il concorso Parole e immagini sono stati premiati – Classi dalla prima alla terza: per il saggio breve Chiara Tersigni, 2G Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento; per la scrittura creativa Marisole Basso Moro, 2B classico Liceo “Leopardi-Majorana” – Pordenone. Classi quarte e quinte: per la scrittura creativa Giulia Uliana, 4B scientifico Liceo “Leopardi-Majorana”; per il saggio breve Lucrezia Gregoris, 4D linguistico Liceo “Le Filandiere”.

Per la sezione Grafica (classi dalla prima alla terza): per l’idea grafica Francesco Costa, Matteo Fabbro, 2B Liceo “Le Filandiere”; per la tecnica grafica Marina Zugolo, 3E Liceo “Galvani” – Cordenons. Per le classi quarte e quinte: per l’idea grafica Alessandro Gismondi, 4E Liceo “Galvani”; per la tecnica grafica Luca Russo 4E Liceo “Galvani”. Il premio speciale Dedica per il particolare impegno collettivo è andato alla 3A turistico dell’Isis “Sarpi”di San Vito al Tagliamento. Per quanto riguarda gli studenti dell’Istituto Comprensivo i premi sono andati per la sezione scrittura ad Anna Bertoli, 2° IC Pordenone Centro –“Centro Storico”; classe 2E IC Pordenone Sud – Scuola “T. Drusin”. Premio ex-aequo per la sezione grafica a Sara Mengo, 1C, IC Rorai-Cappuccini – Scuola “P.P. Pasolini”; alle classi 2C – 2D, IC Pordenone Torre – Scuola “G. Lozer” e classe 3C, IC Pordenone Torre – Scuola “G. Lozer”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!