L’antico Bacio delle Croci si rinnova domani a Zuglio

12 Maggio 2018

ZUGLIO. In occasione della Festività dell’Ascensione domenica 13 maggio rivivrà nel Comune di Zuglio il rito de “Il Bacio delle croci”. La cerimonia religiosa, che si rinnova da secoli alla Pieve di San Pietro, affonda le radici in un passato molto lontano quando Zuglio fu un importante centro romano e successivamente divenne sede vescovile. L’abitato moderno si sviluppa infatti al di sopra dei resti di Iulium Carnicum, la città romana più settentrionale d’Italia fondata tra il 58 e 49 a.C. nei pressi della così chiamata Via Iulia Augusta, importante arteria stradale che collegava Aquileia con le regioni del Norico (Austria meridionale). Quella stessa via percorsa quotidianamente da commercianti romani che successivamente fu seguita dai primi cristiani partiti da Aquilea. La città nel periodo di massima espansione controllava un territorio particolarmente ampio che estendeva la sua giuridizione ad occidente fino al Cadore e a meridione fino alle porte di Tricesimo (Ad Tricuesimum).Tra il IV e V secolo d.C. il vescovo Cromazio di Aquileia fondò la Diocesi edificando tre basiliche paleocristine individuate durante le campagne di scavo.

Un rituale, quello del “Bacio” profondamente spirituale durante il quale le croci astili, che rappresentano le chiese un tempo sottostanti alla giurisdizione della Diocesi di Zuglio, decorate con ex voto, motivi floreali o nastri multicolori che la tradizione vuole donati dalle spose dell’anno, si radunano nel “Plan da Vincule”, spiazzo sottostante alla Pieve formando un cerchio e alla chiamata del Parroco rendono omaggio alla croce rappresentante la chiesa madre di San Pietro sfiorandola in un bacio simbolico.

Il programma prevede alle 10.30 il raduno delle croci alla “Chiesa della Beata Vergine delle Grazie”, sottostante la Pieve e la seguente processione dei fedeli verso il “Plan da Vincule” recitando le rogazioni. Alle 11 si celebrerà l’antico rito del “Bacio delle Croci”. La Messa solenne sarà presieduta alle 11.30 in Pieve da Monsignor Giordano Cracina, affiancato dai Canonici di San Pietro. Alle 15 alla Pieve i cantori delle cantorie parrocchiali della Carnia che hanno accompagnato la Messa saranno presenti per cantare i vesperi in latino.

Ricco il programma culturale proposto. Il centro culturale della “Polse di Cougnes” rimarrà aperto con orario continuato. Un’occasione da non perdere anche per visitare l’interessante collezione del Civico Museo Archeologico situato al centro del Comune. L’esposizione, che si sviluppa su tre piani, presenta, attraverso una scelta di preziosi reperti, la storia della Carnia dalle prime forme di frequentazione umana fino al Medioevo, con particolare riferimento alla città romana. Vi si possono ammirare anche le cinque sculture lignee dorate policrome dell’altare di Domenico da Tolmezzo trafugate dalla Pieve nel 1981 e recuperate grazie alle indagini condotto dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel 2016. Il museo sarà aperto al pubblico con orario continuato dalle 9 alle 18; alle 15 visita guidata alle sale espositive e all’area del Foro.

Si consiglia di arrivare a Zuglio nella prima mattinata per raggiungere in tempo utile la Pieve. La strada che collega Zuglio con la Pieve di San Pietro e la frazione di Fielis sarà chiusa al traffico. Sarà possibile raggiungere San Pietro e Fielis a piedi o con i bus navetta che saranno disponibili dalle 8, dove si potranno degustare, inoltre, i famosi “Cjarsons” ed altri piatti tipici locali.

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