L’angelo dei muri di Lorenzo Bianchini al Sociale (Gemona)

30 Maggio 2022

Lorenzo Bianchini

GEMONA. Per Taxidrivers è “un film che buca il muro del reale e incanta gli spettatori” e su Nocturno è stato definito “un gioiello di tecnica cinematografica”. Parliamo dell’ultimo lavoro del regista udinese Lorenzo Bianchini, L’angelo dei muri, ambientato a Trieste e girato fra Trieste e San Vito al Torre. Uscito in anteprima nelle sale del Fvg (l’uscita nazionale è per il 9 giugno), L’angelo dei muri è in programma al Cinema Sociale di Gemona, presentato dalla Cineteca del Friuli, mercoledì 1° giugno alle 21. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con il regista. Interverranno anche lo storico del cinema Carlo Gaberscek e Samantha Faccio della Tucker Film, che ha prodotto il film insieme a MYmovies e Rai Cinema.

Conosciuto e amato nel circuito indipendente italiano e internazionale per i suoi thriller-horror (oltre al film d’esordio, Lidrîs cuadrade di trê, del 2001, ricordiamo Custodes Bestiae, Film sporco, Occhi, Oltre il guado), Lorenzo Bianchini debutta con L’angelo dei muri sulla scena mainstream. Protagonista della sua nuova storia, di cui ha curato, oltre alla regia, la sceneggiatura, il montaggio e la scenografia, è l’anziano Pietro, interpretato dal mito del cinema francese Pierre Richard.

Un’ordinanza di sfratto esecutivo, a cui deve ma non intende sottostare, scuote la piatta quotidianità dell’uomo. Per continuare a vivere nell’appartamento, Pietro costruisce un muro dietro al quale nascondersi ogni qualvolta vi siano in casa altre presenze. È l’inizio di un’ossessione, un’avventura della mente in cui coesistono paure presenti e fantasmi del passato che coinvolge lo spettatore in un crescendo di tensione.

Gli altri interpreti principali sono l’attrice slovena Iva Krajnk e, per la prima volta sullo schermo, la piccola Gioia Heinz. Il direttore della fotografia è Peter Zeitlinger, austriaco nato a Praga e che oggi vive a Premariacco, protagonista lo scorso ottobre dell’ultima edizione del premio Darko Bratina. Zeitlinger ha curato la fotografia di più di 90 tra film e cortometraggi lavorando, fra gli altri, con Abel Ferrara, James Franco e soprattutto Werner Herzog, con cui il sodalizio artistico è iniziato negli anni ’90.

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