L’Albo d’oro della Capitaneria di Porto di Monfalcone opera della Scuola Amanuensi

8 Novembre 2020

SAN DANIELE. Tutti noi conosciamo lo straordinario potenziale comunicativo di un lavoro artistico. Tutti siamo più o meno consapevoli che la bellezza, nelle innumerevoli forme in cui si può presentare, entra ogni giorno nella nostra vita e contribuisce a molte delle nostre decisioni, incluse quelle che, a torto o a ragione, riteniamo estranee a canoni estetici. Alcune espressioni artistiche ritenute minori, forse con giudizi affrettati, operano spesso proprio in tali ambiti e possiedono una vocazione “speciale”, potremmo aggiungere anche “tradizionale” o “storica”: quella di tramandare ai posteri la memoria di uomini che hanno fornito un contributo degno di nota alla collettività.

Tra queste risiede, a buon titolo, una delle arti più antiche, che affida la memoria alla scrittura manuale. Ed è stata proprio la cura della memoria il segno distintivo che ha portato la Scuola Italiana Amanuensi di San Daniele e la Capitaneria di porto di Monfalcone a riconoscersi in un comune percorso. Una memoria che, però, non si apre autonomamente alla conoscenza del lettore. Così come un quadro diventa più prezioso agli occhi del pubblico, quando una guida esperta ne svela i particolari più suggestivi, similmente può avvenire quando, alla lettura dei nomi degli Ufficiali che hanno comandato la Capitaneria di porto, si accompagna la memoria di quelle persone, raccontata da chi, dell’Istituzione è rappresentante. Si possono così svelare alla conoscenza del lettore Comandanti di porto di grandissima levatura. Uno su tutti l’Ammiraglio Renato Ferraro, Comandante del porto e Capo del Compartimento Marittimo di Monfalcone dal 1978 al 1980, diventato successivamente Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

Uno su tutti ma non il solo. Molti altri Ufficiali hanno assunto, con disciplina ed onore, l’incarico di Comandante. Uomini che hanno contribuito alla costruzione di un patrimonio di “cultura del mare” nel quale chi appartiene al Corpo si riconosce. Un patrimonio identitario di un’organizzazione militare cui sono affidati importanti funzioni pubbliche, civili e militari correlate al mare. A quei nomi si intrecciano storie di porto e di navigazione, per mezzo delle quali possono essere tramandati l’esempio ed il valore di Ufficiali e Marinai, testimoniato da carriere spesso coronate dal raggiungimento dei più alti gradi ed incarichi dirigenziali a livello regionale e nazionale. Esempio e valore che si consolidano e si arricchiscono giorno per giorno, in mare ed in porto, in un patrimonio di competenze specialistiche, di qualità etiche ed umane.

Grazie alla splendida opera della Scuola Amanuensi viene oggi riconsegnata al personale militare e civile della Capitaneria di porto, in una nuova e più preziosa veste, un “veicolo” della memoria, attraverso il quale poter continuare a trasmettere, per l’avvenire, la passione, la determinazione ed il senso più autentico del servizio alla Nazione, che costituiscono il tratto distintivo di chi appartiene al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

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