L’albero “gigante” da votare e la Quercia di Tricase (Puglia)

5 Febbraio 2020

TARCENTO. Nel corso del convegno internazionale Giant Tree Days, tenutosi di recente, c’è stata la premiazione dei finalisti del contest “Tree of the Year Italia 2019”. Al quarto posto si è posizionata, con più di 62.000 voti, la Quercia delle Checche (Pienza); al terzo, con più di 64.000 voti, il Leccio dell’Etna (Zafferana Etnea); al secondo, con 100.198 voti, la Quercia di Fossalta (Portogruaro). Ad aggiudicarsi il primo premio è stata, con 350.800 voti, la Quercia Vallonea di Tricase, che attualmente deve competere, per tentare di aggiudicarsi il titolo di European Tree of the Year, con i vincitori degli altri round tenutisi nei diversi Paesi europei.

La premiazione della quercia

A metà gennaio scorso, il team della Giant Trees Foundation si è recato in Salento per studiare la pianta, arrampicarla e realizzare reportage fotografici e video, visibili sia sul sito della fondazione, che su quello dello European Tree of the Year: https://www.treeoftheyear.org/IT Il contest europeo ha come principale obiettivo quello di valorizzare la storia delle piante e la loro connessione con territorio, ambiente e popolazione, premiando gli alberi che più sono riusciti e riescono tutt’oggi a coinvolgere in maniera emotiva ed affettiva le loro comunità di appartenenza. Il concorso su scala internazionale è nato nel 2011 e quest’anno vede la partecipazione di 16 stati europei.

Le votazioni resteranno aperte fino al 29 febbraio al seguente link: https://www.treeoftheyear.org/vote. I votanti dovranno scegliere due candidati e confermare il proprio voto attraverso il proprio indirizzo mail. Durante l’ultima settimana non sarà possibile vedere l’andamento del concorso per creare suspense. La premiazione dei vincitori avverrà il 18 marzo direttamente nella sede del Parlamento Europeo. La Gtf italiana auspica una partecipazione compatta di tutti gli italiani affinché, votando la Vallonea, permettano al nostro Paese di presentarsi in Europa come uno Stato, ma soprattutto un popolo attento alla tutela delle sue tradizioni, alla cura dei suoi alberi e alla cultura per la salvaguardia dell’intero patrimonio arboreo.

La quercia Vallonea

La Giant Trees Foundation è una fondazione senza scopo di lucro nata per conoscere, difendere e tutelare i grandi alberi. Rivalutare e comprendere meglio il rapporto dell’uomo con le foreste diventa un obiettivo essenziale se si vuole preservare la vita umana sulla terra. La Gtf si propone quindi come obiettivo primario la conoscenza dei giganti verdi attraverso una loro corretta individuazione, il loro studio e la loro tutela. La Fondazione ha voluto fortemente realizzare il contest “Tree of the Year Italia 2019” entrando a far parte dei 16 organizzatori del contest europeo, perché ritiene che questo concorso sia assolutamente in linea con i principi ispiratori che muovono l’operato della stessa Giant Trees Foundation Onlus. Pur essendo la prima edizione, la risposta e la partecipazione online da parte del pubblico sono state entusiasmanti.

“La Quercia Vallonea di Tricase è l’albero più antico della sua specie in Salento, con un’età di 700 anni e una chioma di 700 metri quadrati. Candidata a sito dell’Unesco, nel 2000 il Wwf l’ha eletta albero simbolo pugliese. Nelle leggende viene indicata come “Quercia dei cento cavalieri”: si dice che Federico II abbia incontrato il suo esercito sotto di essa. Per secoli ha contribuito allo sviluppo dell’economia locale e oggi è un importante riferimento per le sue genti, sotto la tutela della sua proprietaria e della comunità. La Vallonea è una specie di quercia originaria delle zone mediterranee sudorientali ed è tipica dei boschi aridi su suoli calcarei; forma associazioni con il leccio, la quercia spinosa e la roverella. Un tempo dalle sue ghiande i conciatori ricavavano il tannino che serviva per lavorare il pellame, colorandolo. Oggi la tutela della proprietaria e l’affetto della comunità ne garantiscono la continuità”.

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