L’accoglienza diffusa rifugiati a Trieste: dibattito online

4 Maggio 2021

TRIESTE. Come già ricordato in altre occasioni, più dell’11% della popolazione di Trieste è straniera: ciò rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo, soprattutto in una città multiculturale e cosmopolita da sempre. L’incontro tra culture diverse rappresenta proprio una delle peculiarità della città, che dovrebbe essere riconosciuto, favorito e sostenuto dall’amministrazione comunale cittadina.

Uno degli strumenti più efficaci per favorire l’integrazione e sottolineare la fonte di ricchezza proveniente dalla convivenza di molte culture diverse è il sistema dell’accoglienza diffusa. L’accoglienza diffusa accoglie nelle maglie della rete cittadina le/i richiedenti asilo che rimangono in città e crea sviluppo economico, sociale e culturale. Un esperimento particolarmente riuscito a Trieste che va conosciuto e difeso, come motore di relazioni e coesione sociale tra i cittadini. A partire da questi aspetti emersi nell’elaborazione del programma di Un’altra città in vista delle Elezioni Amministrative 2021, al link

https://us02web.zoom.us/j/87495904968?pwd=Ky9SQ1I3RndSUWV4Z2lkdVYxcS9rZz09

giovedì 6 maggio alle 18 si parlerà proprio di accoglienza diffusa dei rifugiati a Trieste. Per dialogare sul tema dell’accoglienza diffusa, sulla crisi recente del sistema e sullo stato dell’arte, Gianfranco Schiavone (Ics e Associazione Studi Giuridici Immigrazione) si confronterà con il direttore di una della strutture che rappresentano l’accoglienza diffusa, Casa Malala, Marco Albanese e due tra le operatrici e gli operatori che operano a stretto contatto, anche attraverso la mediazione culturale: Luisa Fabbro (operatrice sociale) e Nuri Nasim (operatore sociale e mediatore linguistico culturale). Sarà possibile partecipare e intervenire anche sulla pagina FB di Un’altra città.

Si rimanda all’evento FB (https://www.facebook.com/events/310669050641124) e al programma di Un’altra città.

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