La Zerorchestra va alla guerra: spettacolo a Cividale

27 Ottobre 2017

CIVIDALE. La Zerorchestra porta al Teatro Ristori di Cividale lo spettacolo multimediale, “Note dal fronte – Musica, parole e immagini della Grande guerra”, evento conclusivo di una serie di appuntamenti con cui il Comune di Cividale ha voluto ricordare i 100 anni dalla distruzione del Ponte del Diavolo durante la Grande Guerra. I film “dal vero” girati sui vari fronti dagli operatori dei diversi eserciti sono stati miscelati con la ricca produzione musicale, sia popolare che d’autore, ispirata e composta durante il conflitto, rivisitata dalla Zerorchestra, inframmezzata da letture di diari e lettere dei soldati, per restituire la visione umana e tragica dell’esperienza bellica individuale e collettiva. Con questo progetto – realizzato insieme a Cinemazero e Cineteca del Friuli e sostenuto da Regione e Banca Popolare di Cividale – si è voluto ridare corpo e voce agli uomini dalle differenti divise, schiacciati dallo stesso orrore. Sullo schermo si susseguono l’irreale atmosfera della Guerra Bianca combattuta sulle vette a 3000 metri, le battaglie del fronte del Carso e dell’Isonzo, lo sfondamento di Caporetto e l’invasione austro-tedesca del Friuli, la resistenza italiana sul Piave, l’arrivo delle truppe americane nell’estate del 1918, la battaglia finale e l’arrivo degli italiani a Trento e Trieste.

Dal punto di vista musicale sono molti gli elementi di novità rispetto ai precedenti lavori, dal momento che, per scelta progettuale, l’accompagnamento è partito non da composizioni originali, ma dal ricchissimo materiale esistente proveniente dalle varie melodie (sia popolari che d’autore) ispirate e composte durante il periodo ‘15-‘18. A questa prima fase di selezione è seguito un lavoro vero e proprio di composizione firmata da Angelo Comisso e Francesco Bearzatti, ed eseguita dalla formazione composta da Romano Todesco (contrabbasso e fisarmonica), Francesco Bearzatti (sassofoni e clarinetti), Mirko Cisilino (tromba, flicorno e trombone), Angelo Comisso (pianoforte), Didier Ortolan (clarinetti e sassofoni), Luca Colussi, Luigi Vitale e Luca Grizzo (percussioni), Gaspare Pasini (sassofoni). Ulteriore integrazione allo spettacolo – anch’essa innovativa rispetto alla tradizionale messa in scena – la lettura da parte di Sandro Buzzatti di alcuni passi tratti dai diari dell’epoca.

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