La storia di Antonio Ligabue raccontata da Elio Germano

20 Agosto 2020

Volevo nascondermi

PORDENONE. Venerdì 21 agosto alle 21 al Cinema sotto le stelle in arena Calderari a Pordenone Volevo nascondermi, l’incredibile biografia di Antonio Ligabue, uno dei principali pittori italiani del Novecento, interpretato da Elio Germano e diretto da Giorgio Diritti. Dopo la presentazione al Festival del Cinema di Berlino, che è valso l’Orso d’Argento per il miglior attore a Elio Germano, il film che era uscito nelle sale pochi giorni prima della chiusura dei cinema, ritorna di nuovo sul grande schermo in tutta Italia, e anche a Pordenone, riscontrando un grande successo di pubblico. “Dedico questo premio – aveva dichiarato Elio Germano ritirando il premio a Berlino – a tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta e ad Antonio Ligabue e alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane.

Elio Germano

Lui diceva sempre “Un giorno faranno un film su di me ed eccoci qui!” Antonio Ligabue non è un bambino come gli altri. Figlio di emigranti italiani, fin da bambino è malato di gozzo e rachitismo e fin dal suo primo anno d’età affidato a una famiglia di contadini svizzeri tedeschi. A neanche vent’anni d’età viene espulso dalla Svizzera e ritorna in Italia, un Paese che per lui è assolutamente straniero e di cui non parla la lingua. Giunto a Gualtieri, in Emilia, paese natale del suo padre biologico, il giovane Antonio patisce freddo, fame e soprattutto un’enorme solitudine. Per riempire i suoi vuoti esistenziali, tra un impiego saltuario e l’altro, Ligabue scopre l’arte e soprattutto la pittura. L’incontro con Renato Marino Mazzacurati, nei tardi anni ’20, dà l’impulso decisivo a Ligabue per decidere di dedicarsi unicamente a dipingere, l’attività che meglio gli consente di comunicare e di spiegare al mondo come si senta: lo farà fino al giorno della sua morte.

In caso di pioggia la proiezione sarà spostata – lo stesso giorno alla stessa ora – a Cinemazero. Ricordiamo che familiari e congiunti potranno sedersi vicini e ogni spettatore potrà scegliere liberamente il proprio posto a sedere in arena.

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