La Soprintendenza a Salisburgo mostra tre interventi emblematici

5 Gennaio 2018

TRIESTE. La Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia parteciperà nei prossimi giorni – come abbiamo annunciato ieri -, assieme al Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli, alla Fiera “Monumento Salzburg”, che si svolge a Salisburgo dall’11 al 13 gennaio. Nello stand la Soprintendenza svilupperà tre interessanti temi – che qui approfondiamo – relativi alla tutela e al restauro. Il primo riguarda le statue del Duomo di Venzone.

Il 5 novembre del 2016, dopo 40 anni dal terremoto che le aveva distrutte e 33 anni dall’incendio che ne aveva compromesso la struttura, le 12 sculture del coronamento sommitale del Duomo di Sant’Andrea di Venzone, realizzate tra la fine del XIII e i primi decenni del XIV secolo da scultori dell’ambito di Maestro Giovanni sono state restaurate. Attendono ora di essere musealizzate e opportunamente valorizzate.

Un primo delicato e importante intervento di restauro fu eseguito negli anni ‘90 del secolo scorso con il finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Ora grazie al contributo della Regione, nel laboratorio della società Esedra r.c. srl è stato realizzato dai restauratori Claudio Di Simone e Michela Scannerini un intervento sulle fragilissime statue, ridotte in tantissimi pezzi, ricomposte grazie alle fotografie scattate negli anni sessanta e conservate negli archivi della Soprintendenza.

Tuttora è in corso d’opera la realizzazione di copie delle 12 sculture. Ragioni di conservazione delle statue hanno infatti suggerito la scelta di creare copie degli originali per collocarle sulla sommità del monumento in modo da ricostruire il complesso morfologicamente originario e al tempo stesso restituirle alla comunità cui appartengono e che le reclama.

Il secondo intervento proposto agli esperti e al pubblico fa riferimento al restauro del crocifisso ligneo di Donatello. Opera di grande rilievo del famoso scultore e pittore, conservata ed esposta nella chiesa dei Servi di Padova, il Crocifisso ligneo di Donatello è stato sottoposto a indagini preliminari nel 2011 mentre nel 2013 è iniziato un rilevante e delicato intervento di restauro al quale hanno contribuito in maniera notevole i tecnici del Laboratorio di restauro della Soprintendenza del FVG, unanimemente riconosciuta come sede di restauratori altamente specializzati, in particolar modo nella scultura lignea. I diciotto mesi di attività di cantiere hanno visto la collaborazione di storici dell’arte, restauratori, chimici, fisici, anatomisti, artisti e accademici che hanno unitamente contribuito al recupero delle valenze cromatiche e plastiche del Crocifisso.

Nello stand salisburghese, infine, si darà conto dello scavo archeologico di Via dei Capitelli a Trieste. Si tratta di un’ampia area indagata, caratterizzata da una complessa stratificazione che va dalle prime fasi dell’insediamento romano fino all’epoca moderna, uno dei più importanti interventi di scavo archeologico effettuato a Trieste negli ultimi anni, che sta interessando, dall’inizio del 2017, l’intera zona a nord del cosiddetto “Monumento”, una struttura in calcare di Aurisina a pianta rettangolare, risalente al I secolo d.C. rinvenuta dalla Soprintendenza nel 2000. L’intervento di riqualificazione, che ha riportato alla luce ampie tracce dell’antica Tergeste, rientra in un progetto di valorizzazione più ampio che prevede la creazione di un percorso archeologico turistico attraverso la città romana e medievale.

Domani infine ci occuperemo del Consorzio Castelli, con particolare riferimento al dopo terremoto.

(2 – Continua)

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