La settimana contro la violenza alle donne apre con la dolcezza della musica

18 Novembre 2017

Enrico Bronzi

PORDENONE. I violinisti Marco Rizzi e Gabriele Pieranunzi, le viole Simonide Braconi e Francesco Fiore, il violoncellista Enrico Bronzi: un quintetto d’Archi “all stars”, con un concerto dedicato alle donne sarà di scena domani, domenica 19 novembre al Teatro Verdi di Pordenone (ore 20.45) su musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy (Quintetto n. 2 op. 87 in Si bem. Maggiore) e Johannes Brahms (Quintetto n.2 op. 111 in Sol Maggiore). In esclusiva FVG, l’Ensemble inaugura il percorso del progetto speciale del Cartellone 2017/18 e al tempo stesso apre in musica la Settimana di impegno contro la violenza sulle donne promossa dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone.

Introdotto dal musicologo Angelo Foletto, il concerto di domenica sera è il primo appuntamento del ciclo speciale, e proietterà il pubblico nella vasta letteratura per musica da camera, altrettanto nobile rispetto a quella sinfonica. Il percorso di quest’anno, dedicato ai Quintetti sulla scia dei precedenti cicli dedicati a variazione pianistica, violoncello e violino, apre con una proposta sui Quintetti d’archi nel Romanticismo. Marco Rizzi, Gabriele Pieranunzi, Simonide Braconi, Francesco Fiore ed Enrico Bronzi eseguiranno due capolavori dell’Ottocento tedesco, il Quintetto per archi di Mendelssohn, sublime per eleganza formale e il Quintetto op. 111 di Brahms, pagina di straordinaria bellezza ispirata al compositore da un viaggio in Italia nella primavera del 1890.

Si tratta di cinque affermati solisti: Marco Rizzi, violinista, è regolarmente ospite di sale quali il Teatro alla Scala di Milano e il Concertgebouw di Amsterdam Gabriele Pieranunzi è primo violino di spalla al Teatro San Carlo di Napoli. Simonide Braconi a 22 anni è stato chiamato da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo di prima viola nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Francesco Fiore, membro del Quartetto Accardo, è prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Enrico Bronzi ha fondato nel 1990 il Trio di Parma; affermatosi al Concorso Rostropovich di Parigi, ha suonato con Martha Argerich, Alexander Lonquich e Gidon Kremer.

Il ciclo di proposte musicali per Quintetto procederà poi con il concerto di Alessandro Carbonare e del Quartetto Brentano (1° febbraio), lo straordinario ensemble di ottoni Stuttgart Consort (10 aprile) e a chiudere un appuntamento di grande raffinatezza musicale con Alessandro Taverna e il Quartetto Bennewitz (4 maggio).

Intanto, nel segno delle donne e della mobilitazione contro la violenza al Teatro Verdi l’arte contemporanea genera impegno civile: succede a Pordenone, grazie all’idea concepita dal Teatro Verdi, dove nel pomeriggio di sabato è stata allestita l’opera – totem “25 novembre” realizzata dagli artisti Marisa Bidese, Marco Casolo e Gianni Pasotti. L’idea è semplice e insieme forte e immediata: due grandi labbra, decisamente fuori scala, rosse e carnose come sono sempre immaginate – e proposte dai media – le labbra delle donne, fluttuanti su uno sfondo nero ma lucido, letteralmente tirato a specchio in modo che chi osserva l’opera non possa fare a meno di vedersi riflesso “dentro”, e ne diventi parte egli stesso. Contro la violenza sulle donne mettiamoci la faccia, sembra dire questo gesto d’arte che rimarrà esposto per tutta la prossima settimana e che ha partorito un logo ‘a tutte labbra’, grazie al designer Patrizio De Mattio: un simbolo grafico in cui Pordenone tutta si è riconosciuta, autoproclamandosi “città contro la violenza sulle donne”.

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