La scuola di Pasian di Prato ricorda la Crudel zobia grassa

28 Febbraio 2017

UDINE. Giovedì 2 marzo si rinnoverà nel Centro Storico di Udine il “Carnevale Civico Studentesco” tradizionalmente promosso dal Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” nella rimembranza della “Joibe Grasse” o “Crudel Zobia Grassa” friulana del 1511, prima grande rivolta di popolo antifeudale della storia europea moderna. Il “Carnevale Civico Studentesco” avrà quest’anno come protagonista la Scuola Secondaria di Primo Grado “Gian Domenico Bertoli” di Pasian di Prato, intitolata al “padre” della conservazione dei beni culturali aquileiesi e insediata nei territori che custodiscono la storica Croce del Beato Bertrando. Previsti cori e cortei infiorati, inneggiati al capo degli insorti del Friuli nel 1511, Antonio Savorgnan, dalle 10.30, con canti in friulano, italiano, sloveno, tedesco e latino. Cerimonia poi in Piazza Libertà alle 11 e conclusione in Via Stringher, all’antico pozzo di San Giovanni, che 506 anni or sono vide l’inizio della terribile “Joibe Grasse”.

Momento clou del programma sarà, come ormai usuale, una rivisitazione della cerimonia dell’antico Carnevale di Venezia che prevedeva l’abbattimento, da parte delle autorità, di dodici sagome di castelli simboleggianti la prepotenza dei potenti del Friuli e intitolate oggi invece ai “mali” del vivere contemporaneo segnalati dalle scolaresche. Quest’anno, oltre a riproporre il rito storico veneziano del simbolico abbattimento delle fortezze dei tiranni friulani e quello invece, di matrice slovena, dell’investitura popolare degli antichi principi di Carantania o Carinzia, saranno ricordati anche i cinque secoli della rivoluzione culturale – non soltanto religiosa, ma politica e linguistica – europea del Protestantesimo unitamente ai trecento anni degli udinesi “Florean e Venturin”, emblemi civici locali contro i prepotenti del territorio. E sarà ricordato anche Giulio Regeni, cui le scolaresche renderanno omaggio presso la Colonna della Giustizia.

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