La Scienza allo specchio ai tempi della pandemia

25 Agosto 2020

Andrea Sgarro

TRIESTE. Si concentrerà sul tema “Disegnare l’esperimento: la scienza allo specchio in tempo di pandemia e oltre” la III Summer School promossa dal Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, in programma dal 27 al 29 agosto in presenza (nel rispetto della normativa anti Covid-19, al Caffè Tommaseo e al Giardino di San Michele di Trieste) e in videoconferenza su Zoom. La Scuola accoglierà e rielaborerà i problemi emersi nell’incontro internazionale “Parole della città in tempo di pandemia”, svoltosi online lo scorso 27 luglio e che ha goduto del patrocinio dell’Università di Udine e di Trieste e dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Ignazio Licata

Il dibattito avviato con giovani europei ed extraeuropei sul tema “Parole della città in tempo di pandemia. Dialogo sull’essere cittadini nella normalità e nell’emergenza” ha evidenziato alcuni punti che la School si propone di approfondire e ri-orientare come parte integrante dei percorsi di formazione dei partecipanti. “Lo “spazio dell’emergenza”, chiuso ad ogni libera circolazione che non sia virtuale, il paradosso di un mondo connesso in cui la molteplicità delle sperimentazioni scientifiche si mostra incapace di visioni/soluzioni unitarie; lo spazio “senza tempo” (il tempo sospeso indefinitamente raccontato dai media) e invece lo spazio concreto, concitato del dramma quotidiano (malattia, morte, impossibilità di cura); tutti questi temi vanno oltre la contingenza pandemica, rivelano la “complessità” dell’abitare, sperimentare, comunicare. Un intero paradigma scientifico”, commenta Gabriella Valera, direttrice scientifica dell’Isdc.

Dario Castellaneta

Il dibattito è quindi affidato a scienziati che affronteranno in modo trasversale questi temi. Tra gli interventi quelli di Gabriele Qualizza (Università di Udine), con “Abitare le distanze”; Nicola Strizzolo (Università di Udine) su “Comunicazione scientifica e “paradogma”, Andrea Griffante (Università di Vilnius) su “Pandemia, paesi, pubblicità: osservazioni dall’Europa centrale”, Barbara Giovanna Bello (Università di Milano) su “(Non) ho l’età? Una prospettiva intergenerazionale su partecipazione e diritti in tempi di Covid-19”, Guglielmo Cevolin (Università di Udine) su “Emergenze del Coronavirus e cambiamenti nelle Istituzioni Internazionali”, Andrea Sgarro (Università di Trieste) su “Logica fuzzy ed esperimento”, Dario Castellaneta (Isdc) con “Il lessico militarista nei media”e Ignazio Licata (Isem, Institute for Scientific Methodology di Palermo), su “Emergenza e orizzonte delle conoscenze, Fabio Corigliano (Università di Trieste) e John Patrick Leech (Università di Bologna).

Maggiori informazioni sul sito https://www.centroculturagiovanile.eu/, sulla pagina Fb del Centro o scrivendo a centrostudicultgiov@gmail.com

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