La rassegna Leonardo 500-250 Cook prosegue con tre concerti dell’Abel Quartet

3 Ottobre 2019

UDINE. Il tradizionale festival autunnale dell’Associazione musicale Sergio Gaggia, che quest’anno scandaglia le proiezioni generate dai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e dai 250 trascorsi dalla prima circumnavigazione della Nuova Zelanda, ad opera dell’esploratore e cartografo britannico James Cook, entra nel vivo dopo lo straordinario successo del debutto, che a Villa Pace, a Tapogliano, ha offerto la presentazione di alcune pagine inedite di Paisiello.

Abel Quartet

Nel weekend del 4, 5 e 6 ottobre tre concerti esploreranno – con preziose introduzioni – le grandi interpretazioni della mente umana e della vita lasciateci in eredità da Leonardo e Cook: geniale e visionario il primo, nella progettazione come nell’arte, volitivo, coraggioso e ardito nell’azione il secondo. Ospite in residence per gli appuntamenti sarà il quartetto d’archi Abel (da Monaco di Baviera), ensemble di alta caratura ripetutamente premiato nelle massime competizioni mondiali: vanta, in particolare, il primo premio al VI Concorso Internazionale di Musica da Camera Joseph Haydn, in scena a Vienna, e il secondo all’XI Concours international de musique de chambre de Lyon.

Il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare alcune perle del repertorio quartettistico in ambienti particolarmente adatti all’intima fruizione della musica da camera: sede raramente aperta al pubblico è, anzitutto, quella del palazzo udinese Orgnani, che alle 20.30 di venerdì 4 ospiterà nella sua splendida sala nobile i talentuosi musicisti dell’Abel, appunto, e il violista Vladimir Mendelssohn. “Nuovi orizzonti, geografie della ragione” il titolo della performance, che sarà introdotta dal filosofo Tommaso Morawski, esperto di geo-estetica e della storia e filosofia della cartografia. In programma il secondo quartetto Razumowsky di Beethoven, l’unico scritto da Debussy, e un terzetto per archi di Dvorak.

Splendida pure la location dell’evento in calendario per sabato 5, sempre alle 20.30: sarà il Folador di villa Rubini, a Merlana di Trivignano Udinese, a fare da scenario a un viaggio nell’Illuminismo e nel Settecento. Verranno eseguiti due fondamentali quintetti per archi di Mozart, in musica l’ombelico della classicità, tema della presentazione del musicologo Umberto Berti (“Cantieri, naufragi e approdi dello stile classico”).

Domenica 6 infine, alle 18, a Villa Romano (a Case di Manzano) si affronterà il tema “Limiti e Confini”: capolavori della musica russa e ceca saranno introdotti da Vladimir Mendelssohn, testimone diretto delle barriere estetiche che i sistemi totalitari del XX secolo imposero agli artisti; in “organico” anche un attore, Giorgio Monte, che inframezzerà i brani con letture leonardesche sul tema dell’omosessualità, un confine sociale per molte epoche, apertamente superato dal genio toscano.

Ingresso ai concerti al costo di 12 euro, 10 i ridotti. Sostenuta dalla Regione, la rassegna gode della collaborazione di Adsi, Associazione La Prora, Man di Cividale, Comuni di Campolongo Tapogliano e di Prepotto, Fondazione Abbazia di Rosazzo, Monastero della Beata Vergine di Castelmonte e Civibank.

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