La Protezione civile impara a salvare i beni culturali

16 Novembre 2018

UDINE. Si è aperta sabato 10 novembre, a Palmanova nel Centro Operativo Regionale della Protezione Civile, la VI edizione del corso base “Gestione e messa in sicurezza dei Beni Culturali in caso di emergenza ”, dedicato ai volontari della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Una iniziativa di grande importanza per il Friuli Venezia Giulia che ha visto la formazione dal 2016 a oggi di circa 300 volontari che hanno dato il loro contributo consapevole anche nella recentissima alluvione che ha colpito il Friuli.

Nata l’11 maggio 2016 sulla base di una Convenzione tra la Soprintendenza belle arti e paesaggio FVG e la Protezione Civile Fvg per la messa in sicurezza dei beni culturali e la preventiva formazione di Volontari di Protezione Civile, è stata oggetto di rinnovo annuale con corsi organizzati congiuntamente. Lo scopo è di fornire ai partecipanti le nozioni fondamentali sulla normativa in vigore nel settore dei beni culturali e sulle operazioni di recupero, messa in sicurezza, imballaggio, trasporto di beni storico artistici colpiti da eventi calamitosi. La formazione comprende una parte teorica e una pratica.

La parte teorica, che si è svolta il 10 novembre, ha visto tra i relatori anche i rappresentanti della Curia Arcivescovile di Udine, del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Udine, dei Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine e ha fornito specifiche informazioni sull’organizzazione del MiBac e sulla direttiva del 23 aprile 2015, sul ruolo della comunità ecclesiastica e sulla gestione dei beni ecclesiastici in caso di emergenza, sui beni culturali musealizzati, sulle competenze dei Vigili del Fuoco nella salvaguardia del patrimonio culturale colpito da calamità naturali, sul ruolo del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

La parte pratica del corso, che si terrà sabato 17 novembre nel museo Archeologico dei Civici Musei e Gallerie di Arte e Storia del Castello di Udine, comprende invece un’esercitazione completamente coordinata dal personale tecnico-scientifico della Soprintendenza e prevede procedure e misure per la movimentazione, l’imballaggio, il trasporto delle diverse tipologie di beni mobili e la gestione dei depositi temporanei in caso di emergenza.

La giornata offrirà ai corsisti un’occasione di importante crescita. Dopo i saluti della Soprintendente Simonetta Bonomi, del Sindaco Pietro Fontanini, dell’Assessore delegato alla Protezione Civile Riccardo Riccardi e del Direttore regionale della Protezione Civile FVG Amedeo Aristei, i 51 volontari selezionati per il corso si cimenteranno, infatti, in quattro diversi scenari che coinvolgeranno i depositi, ma anche l’esposizione permanente del Museo Archeologico, che resterà regolarmente aperto al pubblico per testimoniare e sensibilizzare i visitatori sul tema della salvaguardia e sicurezza del nostro patrimonio. Anfore antiche, vasi, monili, materiale lapideo e persino gli oggetti che costituivano l’arredo dello studio di Luigi Pio Tessitori saranno movimentati, in parte imballati, e trasferiti in aree sicure del Museo, simulando un’emergenza. Per tutti i beni oggetto di spostamento i volontari compileranno anche una scheda di accompagnamento.

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