La poetica del segno

20 Aprile 2016

PORDENONE. La poetica del segno (dall’informale al postmoderno) è al centro della conversazione tra Silvia Pegoraro, curatrice della mostra e il critico d’arte Angelo Bertani in programma giovedì 21 aprile alle 18 in Galleria Pizzinato a Pordenone, come evento di approfondimento della generosa retrospettiva dedicata a Luigi Boille, in corso nella Galleria stessa. La pittura segnica è infatti una variante dell’arte informale gestuale, che si fonda sul segno, autonomo da ogni normale codice espressivo, e per questo dotato di nuove valenze allusive e di imprevedibili capacità evocative. Esponenti di questa poetica sono in Europa Wols, Michaux, Capogrossi, e in America Tobey e Twombly. L’elemento segnico – che ritroviamo anche negli italiani Scanavino, Scialoja, Sanfilippo, Accardi, Dorazio, Novelli – è anche alla base del lavoro di Luigi Boille.

Luigi Boille - AllestimentiL’artista ha mantenuto inalterata nel tempo l’originalità del suo lavoro e grazie alle sue inconfondibili cifre stilistiche si colloca tra maggiori maestri del secondo Novecento, come ben testimonia la mostra. La sua ricerca, partita dal pieno periodo informale (primi anni ’50), evolve verso una sintesi sempre più perfetta tra segno, gesto e colore, tra pensiero ed emozionalità. Dalla disseminazione della materia-colore e dei segni, o dal loro assemblarsi fittamente nello spazio in una sorta di corale horror vacui, Boille va verso la rarefazione, il libero fluttuare del segno nel colore. Il segno diventa l’elemento di coesione tra pensiero e gesto, tra spazio e colore, e attraverso l’interazione di tutte queste componenti l’artista difende il ruolo centrale ed essenziale del linguaggio della pittura. Le sue opere mostrano una progettualità oltre le illusioni del postmoderno, un rinnovato lavoro di riflessione sullo statuto della pittura e dell’arte, ma in senso meno dogmatico e più flessibile di quanto avvenisse nelle tradizionali poetiche del “moderno”. Egli rinnova la creatività artistica, ma restando nel contesto di un medium storicizzato come la pittura, il cui segno-base è la pennellata, “come atto di depositare una materia colorata su una superficie” (Argan). Ingresso libero.

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