La Poesia non fa paura?

22 Maggio 2018

UDINE. Giovedì 24 maggio alle 18 nella Libreria Friuli di Udine avrà luogo l’ormai consolidato appuntamento con “La poesia non fa paura”. In questo quarto episodio del ciclo Francesco Tomada intervisterà Maurizio Benedetti. La poesia di Maurizio Benedetti vive di una visionarietà limpidissima, cercando strade inusuali che riconducono ad un taglio stupefacente e spesso doloroso del reale. Una personalità trasparente e inusuale, così come inusuale è il modo in cui Benedetti si espone in pubblico con una capacità performativa che non ha nulla di costruito, ma deriva dall’esposizione senza alcun filtro del sé. Dialogheremo con lui delle sue raccolte precedenti, So distruggere il mio Dio (Sottomondo, 2008) e Bionda salamandra e altre poesie (KappaVu, 2010), ma soprattutto di quella più recente, Davanti ai Visigoti (KappaVu, 2017).

Che cos’è “La poesia non fa paura”? Le cose difficili non dovrebbero fare paura quando possono aiutare a cercare un punto di vista diverso, fuori dell’ordinario, a volte vivido o stupefacente. Andare a fondo ai sentimenti, alle proprie certezze e ai propri dubbi, questo forse genera paura; ma se ne può fare a meno nella nostra ricca, strana, fragile vita contemporanea? Quasi tutti abbiamo letto poesia, studiato poesia, spesso ne abbiamo diffidato. Eppure c’è bisogno di poesia, moltissimi – magari in privato – ne scrivono e moltissimi ne pubblicano.

Perché? Forse perché la poesia non dovrebbe fare paura, può aiutarci ad affrontare il mare aperto delle difficoltà quotidiane. Però bisogna ascoltarla, confrontarsi, anche giudicarla. Questo è quello che cerca di proporre la Libreria Friuli, con autori di valore riconosciuto ma disposti a raccontarsi, ad ascoltare per essere ascoltati, perché le parole più preziose e importanti sono quelle che sanno comunicare.

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