La poesia e il mito nei versi di Gabriella Cinti

27 Marzo 2019

TRIESTE. La poesia come mito e il mito nella poesia sono due elementi centrali nella produzione di Gabriella Cinti, poetessa e studiosa marchigiana specializzata in poesia greca antica. In “Sognare il mito”, incontro a lei dedicato nell’ambito della Festa della Poesia e della Letteratura (giovedì 28 marzo alle 17 in Sala Giubileo di via Mazzini 3, Trieste), Gabriella Cinti proporrà una lettura drammaturgica di testi della sua produzione poetica, prevalentemente edita o in corso di pubblicazione, alternata all’interpretazione di alcuni frammenti dei lirici greci, in particolare di Saffo. Le letture saranno inserite in una sorta di cornice affabulatoria, in cui l’autrice evidenzierà i centri ispirativi della propria poesia e la centralità del momento performativo, esaltandone la vocalità, nucleo portante della poesia antica così come della sua produzione. Nei suoi tre libri editi di poesia – “Suite per la parola” (Péquod editore, 2009), “Euridice è Orfeo” (Achille e la Tartaruga, 2016) e “Madre del respiro” – la poesia come mito e il mito nella poesia sono elementi portanti, che s’intrecciano in un dialogo chiaroscurale all’ombra di una figura centrale, il Divino femminile archetipico, vissuto anche in una personale leggendarietà.

L’incontro, a ingresso libero, sarà preceduto in mattinata dall’avvio del consueto workshop di traduzione poetica “S-tradurre”, che si terrà al Dipartimento di Scienze giuridiche, del linguaggio, dell’interpretazione e della traduzione (via Filzi, 14) ed è quest’anno dedicato al tema “Attraversare il sogno”. Nel primo giorno di seminario, che continuerà poi il 29 marzo, interverranno Giancarlo Micheli, Chiara Catalano, Elena Giacomin, Mark Veznaver e Alan Bojórquez Mendoza (Messico).

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