La Panarie n. 191: storia e arte per tutti i gusti

19 Gennaio 2017

UDINE. L’annata XLIX de «La Panarie» si chiude in maniera davvero sfavillante con il nuovissimo fascicolo n° 191, ricco di arte, letteratura, cultura e società. Innanzitutto, per concludere bene il 2016 e cominciare ancor meglio il 2017, la Fondazione CRUP (recentissimamente diventata “Fondazione Friuli”) si è impegnata in un importante stanziamento economico a favore di quattro progetti di ricerca in collaborazione con l’Università di Udine e la Provincia di Udine, permettendo così l’assunzione di ricercatori a tempo determinato per un intero triennio.

Non può mancare, nel centenario dalla nascita, un ricordo di padre David Maria Turoldo con un’approfondita analisi di alcune sue principali tematiche poetiche a cura di Mario Turello. Grazie a Isabella Reale scopriamo invece un artista e scultore friulano, Ferdinando Busetti, che oggi gode di una rinnovata primavera grazie alla presenza in un’importante allestimento di carattere nazionale. Cerniera tra arte e storia è Nadia Danelon, che ricorda il restauro del vecchio (ma non vecchissimo) Teatro Minerva a Udine. E infatti molta è la storia: si conclude in questo numero il viaggio di Flaviano Bosco tra gli Osti della malora, un avvincente racconto sull’ospitalità in tre puntate. Marco Sicuro invece racconta dell’avvocazia a Gorizia, cioè il diritto di esercitare la figura di avvocato da parte dei nobili, che spesso ne traevano innegabili vantaggi politici ed economici. Storia relativamente più recente riguarda l’intervista alla prof. Silvia Salvatici, che ha ricevuto un riconoscimento al premio FriuliStoria 2016 per il suo importante lavoro sull’evoluzione dell’umanitarismo internazionale.

Non manca una memoria per il collaboratore Bernardino de Hassek, recentemente scomparso, che per La Panarie ha sapientemente disegnato negli anni l’argomento della tergestinità. Daniela Barone, nella sua rubrica Contaminazioni, che conta numerosi appassionati, ci parla questa volta di capperi e ci introduce alle ricche recensioni artistiche e librarie. Ancora una volta ai lettori e al pubblico è offerto un nuovo e variopinto fascicolo de La Panarie, che da oltre novanta anni persegue lo sforzo di diffondere buona cultura.

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