La Notte dei Ricercatori, tre giorni nelle nuove frontiere

21 Novembre 2020

L’Immaginario Scientifico al Magazzino 26 (Foto Massimo Goina)

TRIESTE. Il 26, 27 e 28 novembre Trieste ospita la Notte dei Ricercatori. Esclusivamente online, torna l’evento internazionale, promosso dalla Commissione Europea, che vede coinvolti migliaia di ricercatori in centinaia di città europee. Il pubblico potrà seguire le diverse attività da casa (o da scuola): distanziati, ma partecipi di un evento collettivo. La Notte dei Ricercatori di Trieste è parte del progetto Sharper – SHAring Researchers’ Passion for Evolving Responsibilities che coinvolge tredici città italiane (Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Terni, Torino e Trieste). A Trieste capofila di Sharper è l’Immaginario Scientifico, che organizza l’evento assieme al Comune di Trieste e agli enti scientifici del Protocollo d’Intesa Trieste Città della Conoscenza.

Il filo conduttore di questa edizione della Notte saranno i Sustainable Development Goals. I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite per porre fine alla povertà, alla disuguaglianza, ai cambiamenti climatici e ad altri problemi di portata globale e per garantire che tutte le persone godano di pace e prosperità entro il 2030. A Trieste prenderà il via giovedì 26 novembre, alle 18, con l’incontro A.I. e proprietà intellettuale: scenari attuali e futuribili, a cura di Science Park. Brevetti, intelligenza artificiale e scienze sociali: in che modo sono interconnessi? Sarà un’occasione di confronto sulla proprietà intellettuale e su come mutano i suoi ambiti di utilizzo con il mutare della società e dall’innovazione tecnologica. Ne parleranno Alessandro Delfanti, professore associato presso l’University of Toronto e autore del libro di prossima uscita The Warehouse: Humans and Robots at Amazon, e Guido Moradei, Presidente di Aidb – Associazione Italiana Documentalisti Brevettuali. L’incontro si svolgerà nella nuova sede dell’Immaginario Scientifico, al Magazzino 26 del Porto Vecchio, e sarà in diretta streaming su www.immaginarioscientifico.it e su www.ilpiccolo.it

A seguire, sempre in live streaming, la cerimonia di consegna dei Premi Bernardo Nobile 2020, i riconoscimenti che vengono conferiti ogni anno per tesi di laurea o dottorato che danno risalto all’utilizzo dei brevetti come fonte di informazione.

Venerdì 27 novembre si inizierà alle 9 del mattino, con i tour virtuali “Nel cuore della ricerca” di tre enti di eccellenza locali: Elettra, la macchina di luce di sincrotrone, un centro di ricerca internazionale multidisciplinare di eccellenza specializzato nella generazione di luce di sincrotrone e di laser ad elettroni liberi di alta qualità e nelle sue applicazioni nelle scienze dei materiali e della vita; Icgeb, il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, un centro di eccellenza per la ricerca e la formazione, che consente agli scienziati dei Paesi in via di sviluppo di operare a contatto con i migliori esperti nel mondo nei diversi settori delle scienze della vita; Inaf, la sede storica dell’Osservatorio Astronomico di Trieste al Castello Basevi che ospita, tra l’altro, un’importante biblioteca scientifica e il telescopio Reinfelder, uno strumento storico di grandissimo valore. I tour, condotti dai ricercatori, saranno in diretta streaming sul sito dell’Immaginario Scientifico, e potranno essere fruiti anche dalle scuole.

Elettra

Alle 15 ancora un tour virtuale, ma al di fuori dei confini nazionali: in diretta dal Cern di Ginevra, si scenderà 100 metri sotto terra per vedere il Compact Muon Solenoid, uno dei quattro grandi esperimenti di fisica delle particelle collocato all’interno dell’acceleratore di protoni Lhc. L’esperimento, con il quale è stato possibile osservare per la prima volta il bosone di Higgs nel 2012, è oggi attivo nella ricerca di nuovi fenomeni della natura come ad esempio le elusive particelle che compongono la Materia Oscura. Il tour, a cura di Infn – Sezione di Trieste e Università di Trieste, si svolgerà sulla piattaforma Zoom, con iscrizione tramite form online sul sito dell’Immaginario Scientifico.

Alle 15.20 prenderà il via l’evento principale della manifestazione, la maratona di incontri brevi A tu per tu con i ricercatori: inseguendo gli Obiettivi. In diretta dalla nuova sede dell’Immaginario Scientifico, ricercatrici e ricercatori si avvicenderanno in 15 incontri di circa 30 minuti ciascuno, per raccontare il loro lavoro e il ruolo della ricerca per un mondo più sicuro, giusto e sostenibile. Gli incontri saranno presentati da una squadra di giornalisti, comunicatori e divulgatori scientifici. Sarà possibile seguire la maratona di incontri in diretta streaming sul sito www.immaginarioscientifico.it e su www.ilpiccolo.it

A tagliare virtualmente il nastro, alle 15.20, saranno Angela Brandi, Assessore alla Scuola, Educazione, Università e Ricerca, Decentramento, del Comune di Trieste, e Serena Mizzan, direttrice dell’Immaginario Scientifico. Nel primo appuntamento, Il mondo tra 10 anni. Gli obiettivi delle Nazioni Unite al 2030, alle 15.30, Max Paoli della Twas inquadrerà il contesto: sovrappopolamento, scarse risorse idriche, eccessiva richiesta di energia, un gap ancora maggiore nell’accesso all’istruzione, fra poveri e ricchi e nell’uguaglianza di genere. Ma se riuscissimo a “essere bravi”? Se ci impegnassimo davvero a raggiungere gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile? L’attuazione dell’Agenda Onu 2030 richiede anche un solido quadro di indicatori e dati statistici, che consenta il continuo monitoraggio dei suoi obiettivi e una corretta informazione a tutti gli stakeholders. Alle 22 Roberto Costa e Elena Marchesich, della Sede territoriale Istat per il Friuli Venezia Giulia, racconteranno come è organizzato il sistema di indicatori in Italia, con un focus sull’obiettivo 5 “Parità di genere”.

Ricercatori in fuga per la libertà: è il titolo dell’incontro delle 21.30, con Roberta Altin, docente di Antropologia culturale all’Università di Trieste, e Feras Kharrat, dottorando di Medicina all’Ateneo triestino. L’intervento affronterà il tema delle migrazioni forzate e della libertà accademica in un momento storico di crisi, per sottolineare l’importanza di una rete scientifica internazionale a sostegno di studenti e studiosi in situazioni di rischio.

Nel corso dell’evento, ampio spazio sarà dato alla ricerca in campo medico. Nell’intervento La battaglia del corpo, Federica Benvenuti (Group Leader Cellular Immunology di Icgeb), alle 16, affronterà il comportamento del sistema immunitario nelle malattie autoimmuni, approfondendo i meccanismi che le scatenano. Alle 16.30 Nicolò de Manzini (Direttore Uco di Clinica Chirurgica dell’Università di Trieste) parlerà del ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione per migliorare e personalizzare le cure contro i tumori. E ancora, Natalia Rosso della Fondazione Italiana Fegato, alle 19, approfondirà il tema di Mangio ergo sum, cioè di come le nostre scelte alimentari ci definiscono e influenzano. Mentre alle 20.30 Anna Morgan (Irccs Burlo Garofolo) farà un intervento sull’importanza dei sensi e su come le informazioni presenti nel nostro Dna possano modificare le nostre capacità sensoriali, influendo sulle nostre preferenze alimentari, sulla capacità di percepire gli odori o di sentire i suoni, condizionando in ultima analisi il nostro stato di salute.

Icgeb

Dalla salute all’inquinamento, in particolare quello marino, di cui discuteranno alle 17.30 le ricercatrici Chiara Altobelli e Alessandra Giorgetti di Ogs, evidenziando come la condivisione a livello internazionale delle metodologie di raccolta, analisi, archiviazione ed elaborazione dei dati di monitoraggio sia l’imprescindibile punto di partenza per produrre le corrette informazioni a supporto delle politiche in difesa del mare. Dal mare allo spazio, anzi Spazio 4.0, alle 19.30, con Fabrizio Fiore, dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste: quando l’uomo arrivò sulla Luna, nel 1969, opinione comune era che i decenni successivi avrebbero visto astronavi sfrecciare per tutto il Sistema Solare. Non è andata così, lo spazio è stato per anni riserva di pochi governi e di poche grandi industrie. Solo molto tempo dopo è diventato un’arena che ospita migliaia di attori, industrie grandi, medie e piccole, università e centri di ricerca, e nuovi Paesi che si affacciano all’esplorazione e all’utilizzo dello spazio per la prima volta. Lo spazio sta davvero diventando l’ultima frontiera.

Dei nuovi orizzonti nel campo dell’astrofisica dei raggi gamma parlerà alle 22.30 Francesco Longo, docente di Fisica all’Università di Trieste e ricercatore presso Infn nell’intervento Più veloci della luce: Le sorgenti gamma di altissima energia si osservano da terra grazie a particolari telescopi che sfruttano il cosiddetto “effetto Cherenkov” dal nome dello studioso che lo ha studiato. Le particelle generate in atmosfera dal raggio gamma di origine celeste viaggiano in aria a velocità maggiori di quella della stessa luce. I telescopi gamma usano questo effetto per guardare il cielo. Un viaggio verso un universo ancora per gran parte sconosciuto.

Alla maratona di Sharper Trieste non potranno mancare le nuove tecnologie: alle 18.30 Fabrizio Manzino e Dunia Giomo (rispettivamente di Cynexo e del Time Perception Lab di Sissa) racconteranno di come sensori, software e sistemi di intelligenza artificiale una volta personalizzati consentano ai ricercatori di realizzare gli esperimenti che desiderano. L’Internet of Things, l’insieme di dispositivi interconnessi che comunicano con Internet, sarà al centro dell’incontro delle 20 con Ermanno Pietrosemoli e Marco Zennaro, del Laboratorio di telecomunicazioni e tecnologie della comunicazione per lo sviluppo del Centro Internazionale di Fisica Teorica: un settore che ha avuto una rapida crescita negli ultimi anni e rappresenta anche un’incredibile opportunità per contribuire a realizzare il programma dell’Agenda 2030 nell’ambito delle applicazioni commerciali e industriali e della sostenibilità.

Alle 21 Ilaria Carlomagno, di Elettra Sincrotrone Trieste racconterà di come, sebbene conosciamo i raggi X dalla fine del XIX secolo, non abbiamo neanche lontanamente raggiunto il limite del loro potenziale applicativo. Grazie alla vasta gamma di applicazioni e alla forte complementarità delle tecniche disponibili presso i sincrotroni, la ricerca scientifica è in grado di rispondere a diverse sfide attuali che riguardano la salute, l’ambiente, l’inquinamento e la produzione di energia, solo per citarne alcune.

Sullo sviluppo tecnologico sono incentrate anche le Tech Stories 2, la seconda “stagione” della mini serie web realizzata da Area Science Park. In anteprima a Sharper Trieste si potranno scoprire i nuovi “episodi”, le nuove storie, le sfide e le aspirazioni dalla voce di ricercatori e imprenditori alla costante ricerca di soluzioni che migliorino la qualità della nostra vita. Sharper Trieste si chiuderà sabato 28 novembre, con i giochi di scienza… a distanza: sessioni di gioco in cui i partecipanti potranno divertirsi e mettersi alla prova, assieme ai ricercatori. I giochi, guidati dai ricercatori, si svolgeranno su Zoom, con prenotazioni da effettuare online su www.immaginarioscientifico.it

Per informazioni e iscrizioni: www.immaginarioscientifico.it | www.sharper-night.it/sharper-trieste | #sharpernight | #mscanight | #ernitaly

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!