La Notte bianca di Villa Manin tra cinema e fotografia

13 Luglio 2016

CODROIPO. Sarà una lunga appassionante notte all’insegna dei grandi eventi quella che animerà Villa Manin venerdì 15 luglio fino a tarda ora. Dalle 19 verrà proposto un programma di grande fascino che abbina il mondo della fotografia a quello del cinema. Il via alla serata è affidato alle due grandi mostre dell’estate a Villa Manin: “ERSATZ LIGHTS case study #1 east west” presenta 199 immagini del Maestro Olivo Barbieri che per decenni ha studiato nelle sue fotografie gli effetti ottici della luce artificiale e “Hollywood Icons” dedicata al patinato mondo dei divi hollywoodiani. Alle 21.15 l’epoca d’oro del cinema americano sarà ricordata “dal vivo” grazie al cine-concerto della Zerorchestra che accompagnerà la proiezione di uno dei capolavori del cinema muto opera del grande regista King Vidor, “Show People” (1928). Inizio alle 21.30 (in caso di pioggia al Teatro Pasolini di Casarsa alle 21.45). Il concerto sarà poi replicato il 16 luglio al Parco Hemingway di Lignano (in caso di pioggia al Cinecity) alle 21.30).

Show People - William Haines with Marion Davies at the movies

Show People – William Haines with Marion Davies at the movies

E ancora il connubio tra la fotografia e la settima arte è protagonista del progetto di Olivo Barbieri Cinematography con l’esposizione di 21 fotografie a colori e in bianco e nero che hanno per soggetto il decadimento delle sale e degli edifici dei cinematografi e la proiezione integrale per la prima volta dell’opera filmica dell’artista: 17 pellicole realizzate tra il 1995-2015. Durante la notte bianca a Villa Manin spazio anche per un’anticipazione del progetto di residenza d’artista “RAVE 2016 Animal Space” – nato nel 2011 con lo scopo di aprire la discussione sul ruolo e sulla responsabilità dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale – che nell’edizione di quest’anno vede la partecipazione di uno degli artisti e architetti tra i più significativi del panorama internazionale Tomàs Saraceno (Biennale 2001, 2003 e 2009). La preview della notte bianca “Waiting for Rave” presenterà un’esposizione di gruppo e una video installazione di Saraceno, anticipazione del momento clou della residenza previsto tra il 25 e il 31 luglio quando il magnifico e “regale” parco della Villa diverrà, in un ribaltamento di prospettive, dimora ideale per gli “ultimi” nel grattacielo sociale’ di Horkheimer: gli animali salvati dal macello, nello specifico di una mucca “Ugola”.

HOLLYWOOD ICONS – Fotografie della John Kobal Foundation coprodotta da Regione – Ente Regionale Patrimonio Culturale con la John Kobal Foundation Terra Esplendida. Quello di “Hollywood Icons” è un viaggio attraverso i volti più famosi dello Star System hollywoodiano – da Charlie Chaplin e Mary Pickford a Marlene Dietrich e Cary Grant fino a Marcello Mastroianni con oltre 200 foto storiche e materiali preziosi provenienti dalla collezione dello scrittore e giornalista John Kobal, uno dei maggiori esperti di cinema. Furono proprio le fotografie realizzate da fotografi ritrattisti e fotografi di scena, nei maggiori Studios, a creare l’immaginario divistico che ha affascinato intere generazioni.

ERSATZ LIGHTS case study #1 east west – 199 fotografie di Olivo Barbieri e il progetto Cinematography coprodotta da Regione – Ente Regionale Patrimonio Culturale, con la Regione Emilia Romagna e il Comune di Reggio Emilia. “Ersatz Lights. Case study #1 east west”, dall’altra parte, invece, è una raccolta di 199 opere fotografiche del grande esploratore di spazi urbani Olivo Barbieri che, da Oriente a Occidente, con paesaggi differenti, analizza gli effetti della luce artificiale – i surrogati (ersatz) della luce solare – e la relazione dello spazio così alterato con la realtà. In occasione della mostra, che rende evidente la carica sperimentale e innovativa dell’arte di Barbieri, anche il progetto Cinematography: un volume e un percorso espositivo con 21 scatti dedicati al decadimento delle sale e degli edifici dei cinema e l’intera opera cinematografica (17 film) realizzata dall’artista che per la prima volta viene proiettata e catalogata integralmente.

zerorchestra2_foto elisa caldanaAL CINEMA CON L’ORCHESTRA “SHOW PEOPLE”. La Zerorchestra arriva a Villa Manin alle 21.30 con il cine-concerto – realizzato in collaborazione con Cinemazero e Le Giornate del Cinema Muto – del capolavoro di King Vidor “Show People” (1928). King Vidor è senz’altro uno dei più celebri ed affermati registi di Hollywood in particolar modo tra la metà degli anni Venti e la metà degli anni Trenta, quando realizzò impegnativi film di denuncia sociale e film di genere più in sintonia con l’industria hollywoodiana. “Show People” invece, uscito in Italia con il titolo “Maschere di celluloide”, rappresenta uno dei vertici della commedia brillante degli Anni Venti e offre un panorama della Hollywood dietro le quinte, attraverso gli occhi e le storie di Peggy Pepper interpretata da una delle star più amate dal pubblico di allora: Marion Davies. Con un ritmo oltremodo brillante, la regia di King Vidor offre un’ottima occasione per mettere in mostra le doti di attrice leggera di Marion Davies, con accanto una vera e propria parata di grandi divi di Hollywood che nel film interpretano sé stessi: Charlie Chaplin, John Gilbert, Douglas Fairbanks, William S. Hart, Mae Murray, Norma Talmadge e molti altri, a fare da perfetto contraltare della mostra in corso.

La partitura e la direzione dell’orchestra sarà affidata al compositore tedesco Gunter Buchwald, uno dei massimi artisti a livello internazionale in questo genere di spettacoli e già collaboratore della Zerorchestra per il film “Der Unüberwindliche” (Il globo infuocato, 1928) di Max Obal. L’organico – che per l’occasione sarò composto da Romano Todesco (contrabbasso), Luca Colussi (batteria), Luigi Vitale (vibrafono e xilofono), Luca Grizzo (percussioni), Gaspare Pasini (sassofoni), Francesco Bearzatti (sax e clarinetti) e Didier Ortolan (clarinetti e sax) – e la derivazione jazzistica della Zerorchestra si adattano perfettamente ad un film ambientato nei ruggenti Anni Venti caratterizzati dall’esplosione della musica jazz, ed in particolare dal Dixieland. L’iniziativa è promossa da Villa Manin-ERPAC, Zerorchestra, Le Giornate del Cinema Muto, Cinemazero.

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