La musica di Folkest a Vergnacco, Flaibano e Sauris

18 Settembre 2020

Terre del Sud

REANA. ll 19 settembre Folkest si sposta a Vergnacco dove alle 20.30 suoneranno, nel Parco sculture, il gruppo Terre del Sud, con i loro colorati ritmi. Partendo dalla tradizione della propria terra, l’Abruzzo, Terre del Sud spazia fra ritmi, dialetti e culture del centro-sud Italia: canti e musiche che appartengono e identificano, in una veste tradizionale e talora venata di raffinata mediterraneità. Un repertorio che affianca ai canti della tradizione orale, quelli d’autore e diverse composizioni del gruppo stesso, in un percorso che tocca luoghi, storie, personaggi delle terre d’Abruzzo.

Hotel Rif

Lo stesso giorno a Flaibano in Piazza Monumento, dalle 20.30, si esibiranno gli Hotel Rif con le loro incalzanti musiche balcaniche e mediterranee. Il primo embrione del progetto Hotel Rif è nato alla fine degli anni Novanta dall’incontro fra Mirco Maistro, fisarmonicista, e Paolo Bressan, oboista e flautista, accomunati dalla passione per la musica folk e popolare. Hotel Rif significa viaggiare attraverso le musiche dei vari popoli, mediterranei o atlantici, con un orecchio attento alla storia e alla tradizione. Della compagine fanno parte negli anni musicisti diversi, una sorta di laboratorio musicale che riesca a portare la propria musica in tutta Italia e all’estero (dalla Spagna alla Francia, dal Marocco alla Cina…) Nel 2011 pubblicano l’album Il canto dell’anguana, premiato con la Targa Tenco quale miglior disco dialettale.

Tocodebanda

Appuntamento poi domenica 20 settembre a Sauris al centro sportivo Treinke alle 17.30 con Tocodebanda. Un sodalizio artistico perso a fine anni novanta: Corrado Corradi col progetto Archedora e un percorso legato alla nuova canzone d’autore veneta, Roberto e Giancarlo Tombesi per continuare con gli altri del gruppo l’avventura, ormai quasi quarantennale, di Calicanto. Nasce così una proposta musicale in cui storici balli e canti della tradizione veneta e adriatica vengono rivisitati insieme a diversi evergreen di Calicanto, ai quali si aggiungono nuove composizioni dedicate all’organetto e alla bandonina e nuove canzoni, alcune delle quali legate all’emigrazione veneta in Brasile, che concorrono a definire un concerto ricco di storia ed emozioni.

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