La musica di Folkest a Pulfero, Travesio e Sauris

7 Agosto 2021

Bevano Est

PULFERO. Domenica 8 agosto alle 17.30 Folkest approda a Pulfero dove i Bevano Est propongono una fusione di generi, partendo dagli strumenti della musica popolare della Romagna. Sempre domenica, alle 20.30, ma a Toppo di Travesio, suoneranno i Motus Laevus che inonderanno Villa Toppo-Wassermann con le loro sonorità world e jazz (in caso di maltempo il concerto si terrà all’Auditorium).

Il nome dei Bevano Est, formato da Stefano Ciuma Delvecchio (organetto diatonico, voce), Davide Castiglia (violino) e Giampiero Cignani (clarinetti), si riferisce a un’area di servizio sull’autostrada e rappresenta l’idea del non luogo, un posto quasi fuori dalla realtà, dove s’incontrano e si sfiorano materiali umani di ogni genere. Il loro è un progetto musicale che pulsa dal 1991 e attraverso l’uso di strumenti acustici e della tradizione, propone una miscela di sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di comunicare un modo originale e riconoscibile che attraversa le consuetudini. Una musica della tradizione ampia e trasversale che non si pone il problema di una riproposizione filologica e specifica di un’area, in una fusione di generi che crea uno stile originale e riconoscibile.

Il gruppo Motus Laevus – Tina Omerzo (voce, pianoforte, tastiere), Edmondo Romano (sax soprano, clarinetti, chalumeau, whistle, zurne, cornamuse), Luca Falomi (chitarra acustica, classica, 12 corde) e con ospite Olmo Manzano (darabouka, hand drum, tabla, kanjira, doholla, cajon, pandeiro) – ha scelto invece il latino per il loro nome, dove l’espressione assume numerosi significati ed interpretazioni: letteralmente tradotto in movimento inverso può significare anche senso antiorario o moto sinistro, tutto e il contrario di tutto, un mondo senza confini.

Motus Laevus (Foto Giovanna Cavallo)

Nel progetto Motus Laevus coesistono in modo naturale suoni e linguaggi musicali di strumenti antichi e moderni, acustici ed elettrici, brani originali e tradizionali, in un melting pot dove la musica world si avvicina al jazz contemporaneo, canti sloveni e cultura europea si fondono con danze nordafricane e orientali, composizioni dell’est dai tempi composti vengono miscelate a scale mediorientali greco turche. Esce nel giugno del 2020 il loro primo lavoro discografico dal titolo Y, prodotto da Pivio e Aldo De Scalzi. La fenicia lettera Y rappresenta l’incognita, una coordinata, in molte culture è la lettera del rito, l’iniziazione, rappresentazione grafica dell’uomo, simbolo dell’elevazione al cielo, metafora dai mille significati.

Lunedì 9 agosto alle 11.30 a Lateis e alle 17.30 al Campeggio Treinke di Sauris appuntamento con Musica tra la gente con i Bintars. I Bintars sono protagonisti di un lungo viaggio iniziato quando nel 1977 Angelico Piva, musicista di solida esperienza cresciuto a Milano e grande appassionato di Jazz ma anche della musica popolare del suo Friuli, e Roberto Tonutti, esordiente nel campo della musica ma con innate doti da front-man e intrattenitore, decidono di fondare un gruppo musicale con Eliseo Jussa che con il suo stile unico ed inconfondibile sull’armonica diatonica è già una leggenda nelle Valli del Natisone. Da allora si sono susseguiti moltissimi suonatori, cantanti e intrattenitori nella formazione che, come diceva scherzosamente Angelico, è come una squadra di calcio con un’enorme panchina!

Info orari e prenotazioni www.folkest.com

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