La mostra di Del Giudice si inaugurerà il 5 dicembre

6 Novembre 2020

PORDENONE. L’anno pandemico e il Dpcm governativo hanno imposto lo slittamento di una delle mostre autunnali più attese: quella che riserverà un intenso omaggio alla figura dell’artista, del poeta e dell’intellettuale come icona paterna. Si aprirà quindi sabato 5 dicembre, la personale dell’artista trevigiano Paolo Del Giudice “Volti, pitture”, programmata negli spazi della splendida cornice del Salone Abbaziale di Santa Maria in Silvis, a Sesto al Reghena. Un percorso espositivo promosso nell’ambito della 29^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra per iniziativa di Presenza e Cultura con il Comune di Sesto al Reghena, la Regione e il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, a cura di Giancarlo Pauletto, per il coordinamento di Maria Francesca Vassallo e di Stefano Padovan.

In esposizione il pubblico troverà una quarantina di “volti” reinterpretati da Paolo Del Giudice, «che – spiega il curatore, Giancarlo Pauletto – sembra caricare gramscianamente la figura dell’intellettuale di grande responsabilità: gli intellettuali, gli scrittori, artisti e poeti, ma anche filosofi e scienziati, possono aprire possibilità, indicare strade. L’intellettuale è certamente un “padre” ed entra quindi pienamente nella logica e nel filo conduttore dell’edizione 2020 del Festival internazionale di Musica Sacra». I volti in mostra restituiranno, fra gli altri, i tratti di Franz Kafka, di Eugenio Montale, di Carlo Emilia Gadda.

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