La meccanica quantistica può essere spettacolo? Al Verdi

18 Dicembre 2017

PORDENONE. Uno spettacolo certo, ma anche una lezione di meccanica quantistica nella quale spicca un elemento molto umano: quello legato a un ‘professore’ che racconta un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi in cui le tesi più evolute e le teorie dei mondi paralleli si mescolano ai segreti del narratore, spingendolo a una decisione estrema. “La teoria dell’incertezza” è la sorprendente produzione di Andrea Brunello / Compagnia Arditodesìo, uno spettacolo che prende le mosse dalla figura di Richard Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, e che dopo il successo nei contesti “dedicati” di manifestazioni come il Festival della Scienza di Genova, BergamoScienza, Torino Teatro & Scienza, approda martedì 19 dicembre al Teatro Verdi di Pordenone, evento apripista – e già sold out – del progetto Educational Prosa 2017/18.

Andrea Brunello

Andrea Brunello, oltre ad essere attore professionista possiede un Ph.D. in fisica teorica: in scena è lui voce e volto del “professore” che si inerpica attraverso alcuni fra i più misteriosi concetti della meccanica quantistica: l’esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III. La sua interpretazione è supportata in scena dal musicista Enrico Merlin, in un connubio fra voce, testo, suoni e musica che porta lo spettatore a vivere una piena esperienza teatrale, pur senza negare i rigorosi contenuti scientifici presenti nel testo.

Oltre 700 studenti tra i 14 e 18 anni parteciperanno martedì allo spettacolo: si tratta di 25 le classi di 10 istituti, coinvolte nel primo appuntamento promosso per le scuole secondarie di II° grado dal Teatro Verdi di Pordenone, con il sostegno della BCC Pordenonese. Andrea Brunello, laureato in Fisica e Matematica presso la Cornell University di New York con Ph.D. in Fisica Teorica conseguito presso la State University of New York at Stony Brook – firma la drammaturgia della pièce e con la Compagnia Arditodesio (per il Progetto Jet Propulsion Theatre) e con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Trento, e ha curato la regia dello spettacolo.

L’edizione 2017/2018 di Educational Prosa entrerà nelle classi e punterà sul contemporaneo, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in prima persona, alimentando capacità di analisi creativa e di approfondimento. Sette repliche e 9 i laboratori scandiranno un cartellone dedicato a 25 Istituti di Pordenone e provincia, con 3.000 presenze già confermate tra ragazzi e insegnanti: un cartellone ricco di spunti e suggestioni da approfondire durante il lavoro in classe.

«Educational – spiega il Presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio – è un progetto consolidato nel tempo, ideato per arricchire il percorso formativo scolastico. Aspetto peculiare di questa nuova edizione è il forte aggancio con l’attualità sociale del nostro tempo, dalla questione lavoro alle mafie, attraverso un programma declinato in spettacoli, laboratori e incontri, per coinvolgere i ragazzi fino alla primavera 2018, in parallelo con il cartellone di Prosa. Un investimento importante per il Teatro che punta a un sempre maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni».

«BCC Pordenonese crede nei giovani ed è per questo che ha deciso di rinnovare il sostegno al Progetto Educational del Teatro Verdi. Un progetto che coinvolge migliaia di studenti delle scuole del territorio di competenza della Banca, che riesce a coniugare diversi elementi molto cari alla BCC Pordenonese come la formazione, la riflessione, la crescita personale, nonché l’attenzione ai giovani, alle famiglie ed al sociale, con forme e modalità accattivanti e davvero interessanti», ha commentato Walter Lorenzon, Presidente di BCC Pordenonese.

Dopo il debutto del 19 dicembre, Educational Prosa proseguirà con tre spettacoli per le scuole secondarie di II grado, ai quali saranno abbinate specifiche attività laboratoriali. Il 2018 si aprirà con con A cup of Tea with Shakespeare, il 25 e 26 gennaio, un vero e proprio spettacolo in inglese, un evento originale che unisce conoscenza linguistica ai primi rudimenti di drammaturgia teatrale. Giovedì 12 aprile ritorna la regista Emanuela Giordano, dopo il successo dello scorso aprile con Il viaggio di Enea, che porterà in scena Dieci storie proprio così. Terzo atto, uno spettacolo sui temi della legalità, della lotta contro la criminalità e le mafie. Oltre lo spettacolo, specifici laboratori aiuteranno i ragazzi a sviluppare con spirito critico una propria visione sui temi dello spettacolo.

Toccherà invece a La classe operaia va in paradiso chiudere il prossimo 11 maggio 2018 il progetto: tratto liberamente dall’omonimo film di Elio Petri, lo spettacolo con la regia di Claudio Longhi è una riflessione sulla storia civile e sociale del Paese. Sono previsti anche in questa occasione incontri introduttivi nelle scuole tenuti dagli stessi attori protagonisti, momenti di spiegazione e di recitazione con il coinvolgimento attivo degli studenti. Il coordinamento del progetto Educational è affidato all’Ufficio Scuola del Teatro Verdi in costante contatto con gli Istituti, i Dirigenti e gli insegnanti. Informazioni: scuola@comunalegiuseppeverdi.it 0434/247610.

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