La magia del colore

12 Novembre 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “La magia del colore” dal 12 al 24 novembre. Partecipano alla rassegna: Maria Cristina Pisignano, Aurelio Nicolazzo, Fabio Urzi, Mario Tasca, Renzo Forti, Renato Scarton, Graziano Pastori, Franco Malomo.

img_3650In Mario Tasca, pittore padovano, riconosciamo un turbinio di influenze artistiche differenti, perfettamente mescolate, mai sintetizzate. E’ facile, nelle opere di Tasca, percepire un’atmosfera serena, distesa, mai violenta, al contrario vivace, gioiosa. Di origine astratta riconosciamo essere le linee, le curve e le pennellate di certe tele, chiaramente ispirate alla tecnica informale del dripping. Infine, di matrice espressionista sono di certo il segno, i colori e l’intenzionalità della sua opera, la quale è caratterizzata, nella maggior parte dei casi, da un tratto rapido, vibrante di tinte forti e di cromie accese, che manifestano la ricerca da parte dell’artista di una comunicazione che sia il più possibile interiore e personale.

Maria Christina Pisignano è nata a Nafels in Svizzera nel 1963 e ha iniziato a dipingere all’età di 5 anni. La frequentazione dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia le ha consentito di sperimentare i numerosi linguaggi della pittura contemporanea, anche se una volta completati gli studi ha preferito tornare alla pittura classica inserendosi nel filone dell’arte naturalistica. Nella prima fase del suo percorso artistico ha abbracciato l’arte astratta come forma espressiva, creando composizioni armoniche in cui è tuttavia presente un richiamo figurativo. In questa rassegna presenta opere di matrice astratta caratterizzate dai toni delicati e dalle atmosfere rasserenanti.

Aurelio Nicolazzo, artista udinese, fin da bambino conosce la pittura vedendo il padre dipingere. Programmatore di computer, fotografo artistico, poeta, si spinge a conoscere la composizione di libri e ad affrontare la pittura dopo due corsi di disegno. Dal 1990 la sua produzione si bilancia fra il figurativo e l’astratto, con una gamma cromatica spiccatamente brillante, secondo i dettami di una nuova arte espressivista, che è sì naif, ma anche espressionista, pur mantenendo la regolarità delle forme.

img_3648Renzo Forti, pittore, grafico e illustratore di libri, dalla sua iniziale attività artistica, in cui si potevano riconoscere influenze del futurismo italiano, passò gradualmente, attraverso lo studio della pittura veneta del XVI secolo, ad un realismo lirico. Il suo grande interesse per la pittura classica e la coscienza della necessità di una moderna interpretazione dell’espressione artistica, lo hanno portato infine ad un tentativo di sintesi e conciliazione tra tradizione e modernità. Secondo questi canoni ha sviluppato uno stile che mira all’essenza delle cose, esprimendo attraverso uno studio attento degli oggetti e degli effetti della luce su di essi, la loro plastica sospensione tra spazio e tempo.

Il sostantivo che può sintetizzare il percorso artistico di Renato Scarton è contaminazione: infatti nelle sue opere troviamo dei riferimenti, a volte anche abbastanza palesi, alla realtà, ma essa viene trasfigurata attraverso l’uso di materiali diversi, pittorici e non. L’artista inserisce infatti elementi estranei alla pittura tradizionale propriamente detta, oggetti che provengono da altri linguaggi o da altre situazioni, operando così una contaminazione di forme e materiali. Tutto ciò si inserisce in una visione dell’arte che è fatta di assimilazione e rielaborazione personale, di sperimentazione e di ricerca. I dipinti diventano perciò atti comunicativi che racchiudono tutta l’essenza del messaggio nella pregnanza dei materiali, accostati e assemblati con ricercatezza di effetti e di suggestioni, per proporre un nuovo modo di avvicinarsi alla realtà e comprenderla nella sua complessità.

Il mondo cromatico di Graziano Pastori si spande con padronanza assoluta del gesto ottenendo opere dalla timbrica essenziale e creativa. L’artista evidenzia una stesura emozionale, raccogliendo i suggerimenti della sua ricca creatività e del fermento interiore che anima la sua grafia. Le sue opere sono dense di concentrazioni cromatiche azionate da eloquenti doti espressive, equilibrate con giusta tonalità di accostamento, mentre il gesto si lascia scorrere senza indugi fra le espressioni ritmiche della sua memoria. Il suo stile attrae e coinvolge, imprimendo inconfondibili matrici emozionali, rigenerati con entusiasmo stilistico. La purezza espressiva di Pastori filtra la grande capacità dell’artista di sintetizzare la realtà, modificandone i contorni e le visioni con ampi spazi di naturalismo.

img_3642Dalle opere di Franco Malomo emerge un’innata irrequietezza, un’insoddisfazione perenne, un bisogno di sperimentare nuove strade, di aprire nuovi percorsi, fondendo il vecchio con il nuovo in un complesso cromatico vivo e ardente, da cui non si può evitare di essere attratti. L’artista calabrese affida le sue emozioni ai giochi di colore usando una gamma di colori complementari che realizzano potenti contrasti, e l’impiego di tinte calde e fredde per suscitare forti sensazioni.

Fabio Urzi nasce a Padova nel 1959 dove attualmente vive e lavora. Partendo dalla pittura figurativa ha successivamente sviluppato una stilizzazione della figura umana fino ad arrivare all’astrattismo e alla pittura materica, senza però mai rinnegare i linguaggi precedenti, che continua a riprendere. Olio, acrilico, acquerello, spesso insieme con l’inchiostro, sono le tecniche tradizionali utilizzate nella sua pittura, che talvolta lasciano il posto, o si mescolano, con garze, legno o ferro. L’attenzione per i colori decisi e il segno netto caratterizza il suo linguaggio sempre rivolto ad una ricerca di forme che rappresentino l’interiorità dell’artista.

La mostra sarà visitabile dal 12 al 24 novembre nella Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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