La GMJO ringrazia e saluta Pordenone con due concerti

31 Agosto 2018

Gautier Capuçon

PORDENONE. Si conclude a Pordenone con due spettacolari concerti in programma al Teatro Verdi lunedì 3 e martedì 4 settembre (ore 20.45) il tour europeo della Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO), che ha fatto tappa al Festival di Salisburgo, alla Elbphilharmonie di Amburgo, alla Semperoper di Dresda e che si concluderà proprio a Pordenone, dove sono state allestite le produzioni musicali grazie al progetto di residenza avviato con il Verdi. Fondata a Vienna per iniziativa di Claudio Abbado, la GMJO opera sotto il patrocinio del Consiglio d’Europa: l’eccezionale livello artistico degli orchestrali la rende la compagine giovanile più famosa al mondo.

La GMJO sarà diretta da Lorenzo Viotti, definitivamente entrato nell’Olimpo delle migliori bacchette internazionali. Pordenone e il suo Teatro con rinnovata energia si confermano centro di riferimento del circuito europeo di musica classica e sinfonica, grazie al progetto di residenza della GMJO che coinvolge una delle più significative compagini sinfoniche mondiali. Sono centocinquanta i giovani musicisti GMJO, di vari Paesi europei. Valore aggiunto sarà l’esibizione di Gautier Capuçon come violoncello solista, star di grande popolarità internazionale. Prevendite su www.comunalegiuseppeverdi.it Info: www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247624

Lunedì 3 e martedì 4 settembre, saranno eseguite due sinfonie celeberrime, la “Patetica” di Čajkovskij e la Quinta di Mahler, e i concerti per violoncello e orchestra di Shostakovich e Dvorák: solista una star del concertismo mondiale, Gautier Capuçon. Passione: Wagner, Šostakovič, Čajkovskij. E’ la parola chiave che unisce i tre capolavori in programma nel concerto di lunedì 3 settembre, reso speciale dal violoncello di Gautier Capuçon. L’idea di accostare in un unico momento sinfonico l’inizio e il finale del Tristano e Isotta è dello stesso Wagner: un crescendo febbrile che esprime il senso di tutta l’opera narra una passione totale.

Considerato l’ultimo “compositore classico” del Novecento, Šostakovič nel Concerto per violoncello n.1 presenta una pagina serena, dove “tutto profuma di rinascita”. Dedicato e ispirato a un violoncellista di assoluta grandezza (Rostropovich), il concerto è qui affidato a un interprete altrettanto importante: Gautier Capuçon è oggi considerato uno dei musicisti più emblematici della sua generazione. Finale potente con la Sinfonia n. 6 “Patetica”, capolavoro sinfonico tra i più noti e ammirati del repertorio, ritenuta da Čajkovskij “la migliore e la più compiuta” delle sue opere.

Martedì 4 settembre ecco in programma Verdi, Dvořák, Mahler. La Gustav Mahler Jugendorchester, diretta anche in questa occasione dalla bacchetta di Lorenzo Viotti, si confronta con tre pagine immortali della letteratura sinfonica. Il tema iniziale de La Forza del Destino di Giuseppe Verdi, lirico e drammatico, imprime un carattere potente all’intero programma del concerto. Alla celebre pagina verdiana fanno seguito altre due opere di grande intensità, a cominciare dal Concerto di violoncello di Dvořák: composto negli anni del soggiorno americano del compositore boemo, è considerato il suo testamento spirituale, oltre che un felice esempio di armonia tra struttura classica e folklore popolare. Con la Sinfonia n.5 di Mahler infine mutano le coordinate di spazio e tempo e la musica si apre a nuovi, immensi orizzonti. Un preludio al Novecento che celebra il trionfo dell’uomo sul dolore e sulla morte e che meglio di altri esprime il senso di un profondo distacco dal mondo.

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