La Fisarmonica di Leonardo ospite d’onore a Vercelli

8 Ottobre 2016
Da sinistra,Sebastiano Zorza, Denis Biasin e il direttore del museo Luca Brusotti

Da sinistra,Sebastiano Zorza, Denis Biasin e il direttore del museo Luca Brusotti

AZZANO. “Ospite d’onore” alla mostra “Fisarmonica, la tradizione di Vercelli che fa danzare il mondo” in corso a Vercelli – che ripercorre la storia delle aziende artigiane che hanno fatto di Vercelli uno dei tre poli italiani specializzati in questo strumento – c’è anche la Fisarmonica di Leonardo, made in Friuli. A costruirla sui disegni realizzati da Leonardo Da Vinci (ritrovati nel Codice Madrid II, della Biblioteca Nacional de Madrid) è stato il liutaio Mario Buonoconto di Majano in collaborazione con Denis Biasin di Azzano Decimo. E domenica 9 ottobre il calendario di concerti a corredo della mostra avrà il suo apice con un inedito incontro, che metterà a confronto la fisarmonica di Leonardo, suonata per l’occasione da Sebastiano Zorza, docente della Nam Lab di Azzano Decimo, con l’ultimo modello di fisarmonica classica, realizzata da Cooperfisa, azienda che ha ripreso e rilanciato la tradizione della fisarmonica a Vercelli, suonata da Romeo Aichino.

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