La fisarmonica in Abbazia e domenica nell’ex-centrale

26 Ottobre 2018

Laura Rizzetto

PORDENONE. “L’ingresso della fisarmonica in un luogo sacro come l’Abbazia di Sesto al Reghena, ha per noi il triplice valore di consacrazione, rinascita e rivoluzione che finalmente fa superare i confini tra sacro e profano, tra musica colta e musica popolare”. Così il direttore artistico dell’Accordion Festival – realizzato dall’Associazione Fadiesis col sostegno di Regione, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone – Gianni Fassetta commenta la serata in programma per sabato 27 ottobre alle 20.45 nell’Abbazia di Sesto al Reghena intitolata Mantice Sacro.

A dare vita al programma di ispirazione sacra dato il luogo (Dolce sentire da Fratello sole e sorella luna, Ave Maria di Mascagni, Virgin’s Slumber Song di Reger, Aria dal Messiah di Handel) saranno Laura Rizzetto, mezzosoprano-alto, maestra di coro, Luca Simoncini, violoncello, e Gianni Fassetta, fisarmonica, con la partecipazione del Coro Voci Bianche Santa Cecilia, in un accostamento del tutto inedito, sulla scia di una sperimentazione di nuove sonorità.

Luca Simoncini

Luca Simoncini collabora come solista con i Solisti Veneti, i Nuovi Virtuosi di Roma e i Solisti di Mosca in tournée che spaziano dall’Europa al Giappone. Dal 1980 è docente di violoncello al Conservatorio di Rovigo. Suona su uno strumento del 1737 di Gregorio Antoniazzi appartenuto a Gaspar Cassadò. Per Bottega Discantica incide l’opera integrale di Mendelssohn per violoncello e pianoforte, in duo con Andrea Carcano e le Sei Suites di Bach per violoncello solo. Dalla fondazione è violoncellista del Nuovo Quartetto Italiano, che per oltre un decennio ha collaborato col tenore José Carreras suonando in tutta Europa, Giappone, Stati Uniti, Unione Sovietica, con ampi riconoscimenti. Per le incisioni discografiche ha ricevuto i più alti riconoscimenti della critica specializzata: Stella d’oro, Diapason d’or, Choc du Monde de la Musique, Prestige, Gran Prix du Disque con Claves, Emi, Adda, Nuova Era.

Laura Rizzetto, dal 1999 al 2002 ha partecipato al Festival di Musica da Camera della Fondazione “Santa Cecilia” di Portogruaro. Con la prima tromba dell’Opera di Roma partecipa a manifestazioni in Italia e all’estero con brani dal repertorio barocco e contemporaneo. Dal 2000 è ospite della rassegna “En atten-dent Rossini” del Rossini Opera Festival-Pesaro. Nel 2006 era “Pulcheria” nell’Athenaide di Vivaldi diretta da Marcon (Venice Baroque Orchestra), opera trasmessa in prima mondiale da Radio3-Euroradio. Già docente di canto e pianoforte alla Scuola di Musica “Santa Cecilia”, della quale è anche direttrice, svolge attività didattica e concertistica in Italia e all’estero, collaborando con prestigiose istituzioni quali l’Universität Mozarteum Salzburg.

Josè Valente

Domenica 28 ottobre alle 18 nell’auditorium dell’ex Centrale idroelettrica Pitter di Malnisio protagonista sarà l’ospite internazionale José Valente, considerato uno tra i più promettenti fisarmonicisti della sua generazione. Primo portoghese a entrare nella Hall of Fame del Premio Internazionale di Castelfidardo (PIF 2016), primo portoghese a entrare nella classe solista della Royal Danish Academy of Music e a vincere nella stessa accademia la Scholarship Competition, questo giovane talento, “collezionista” di premi internazionali, è destinato a far parlare di sé. Dopo aver preso parte a molti festival e concerti in varie parti del mondo, José Valente ha maturato una solidità artistica che gli consente di calamitare l’attenzione del pubblico anche come solista.

Il suo programma, di grande intensità e suggestione, vede accanto alla Danse Macabre di Saint-Sãens e all’Andante KV 616 di Mozart, due brani (Et Expecto e De Profundis) della russa Sofia Gubaidulina, compositrice e ricercatrice, nota per la sua musica stocastica e per aver utilizzato la sequenza di Fibonacci, Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, e Tears di Bent Lorentzen, figura di maggior spicco tra i compositore danesi contemporanei, deceduto ai primi di ottobre., vincitore di numerosi premi anch’egli grande sperimentatore e pioniere della musica elettronica danese.

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